21/09/04  - Insufficienza venosa - Malattie infettive

21 settembre 2004

Insufficienza venosa





Domanda del 21 settembre 2004

Domanda: Insufficienza venosa


Domanda di Malattie infettive, inviata in data 21 settembre 2004.

Gentilissimi/e dott./sse, Vi scrivo per l'ennesima volta per aggiornarVi a proposito del mio malessere alle gambe, consistente in un dolore e gonfiore costante a polpacci e caviglie presente soprattutto quando umidità ed afa raggiungono livelli elevati, di cui Vi ho più volte parlato. Come da Voi consigliatomi, ho eseguito una eco-doppler agli arti inferiori e, a quanto pare, soffro di un'insufficienza venosa. Il referto ufficiale e più dettagliato sarà comunque disponibile nei prossimi giorni. Stando a quanto preannunciatomi dal medico o tecnico che mi ha esaminato, che terapie mi si prospettano davanti? Quali consigli potete già fornirmi per tenere sotto controllo tale tipo di problema circolatorio? Attività fisiche come lo step e la cyclette sono per me controindicate? Vi ringrazio sempre moltissimo per la vostra efficienza e disponibilità.
Risposta del 24 settembre 2004

Risposta di MAURIZIO CECCHINI


Sara' opportuno avere l'esito dell'ecodoppler che lei ha eseguito per una risposta piu' precisa. Ad ogni modo tenga conto che tutta l'attivita' fisica che lei ha citato e' soltanto benefica, in quanto la contrazione muscolare "spreme" il sangue dalla periferia verso il cuore e pertanto e' solo da raccomandare, cosi' come il nuoto. Da evitare lo stazionamento a lungo in piedi (ad esempio come devono fare i baristi o chi lavora in piedi). In tal caso calze elastiche di marca sono essenziali, da indossare solo quando si sta in piedi e NON quando si e' a letto. Utile sollevare di qualche centimetro i piedi della rete del letto con un piccolo mattone, in modo da sollevarlo. Evitare l'esposizione al sole stando fermi, mentre il camminare nell'acqua di mare fa molto bene, anche al sole. Ci sono molti prodotti, di origine naturale, che possono esere utili. Se le alterazioini della parete venosa fossero notevoli (varici, ecc) sarebbe opportuna l'assunzione di un antiaggregante piastrinico per ridurre il rischio di formazioni di Trombosi venosa

Dott. MAURIZIO CECCHINI
Universitario
CALCI (PI)




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