09/04/03  - Iperattività e aggressività - Mente e cervello

09 aprile 2003

Iperattività e aggressività





Domanda del 09 aprile 2003

Domanda: Iperattività e aggressività


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 09 aprile 2003.

Sono la mamma di un bambino di 7 anni, è un bambino molto dolce e affettuoso ma al tempo stesso iperattivo e aggressivo quando non ragginge i suoi obbiettivi. (ex: io vado a giocare in cortile oppure voglio una determinata cosa ... in quell'occasione quando non soddisfa il proprio desiderio e trova l'ostacolo mamma papa' amici insegnanti ... diventa aggressivo manesco dispettoso). Partendo dal presupposto che non si tratta di un bambino viziatissimo e neppure di un figlio unico (ha una sorella che è il centro dello sfogo in certe situazioni- eta 8 anni- pur essendogli molto attaccato) mi chiedo quale sia la migliore tecnica per rallentare il suo temperamento esasperante. Tengo a sottolineare che sono una mamma piuttosto severa.
Risposta del 10 aprile 2003

Risposta di MAURO MILARDI


E' un po' difficile esprimersi perch‚ sarebbe necessario raccogliere maggiori informazioni (una osservazione attenta delle interazioni del bambino con gli altri, a partire da quella con lei).
Dagli elementi indicati mi sembra di poter identificare alcuni spunti:
1. si tratta di un bambino dolce ed affettuoso
2. vi è un qualche sbilanciamento verso/contro la sorella;
3. quando non ottiene quello che vuole diventa aggressivo;
4. lei si definisce una mamma severa.

Importante è una dimostrazione di affetto dei genitori con la stessa intensità verso i due figli, pur stabilendo criteri di comportamento.
Importante è parlare, spiegando chiaramente, pur con dolcezza, al bambino quello che gli si chiede ed il perch‚.
Importante è rinforzare (manifestare apprezzamento) appena il bambino ha un comportamento corretto.
Quando invece vengono emessi comportamenti non adeguati, una regola generale è quella di togliere i rinforzi (ridurre l'attenzione da parte degli adulti).
Certamente sarebbe opportuno "allenarsi" un po' nell'uso di questi metodi, ma in questa sede posso solo indicarli, così come posso segnalare il criterio generale che noi siamo fatti in un modo tale che impariamo meglio e di più quando siamo "premiati" piuttosto che "rimproverati".

Dott. MAURO MILARDI
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata



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