19/05/03  - La paura della perdita - Mente e cervello

19 maggio 2003

La paura della perdita





Domanda del 19 maggio 2003

Domanda: La paura della perdita


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 19 maggio 2003.

Buonasera dottore,
le scrivo perché sto attraversando un momento parecchio difficile e le difficoltà oggettive sono rese ancor più complicate dalla mia Ansia per il tempo che passa. Lo vedo come un nemico inesorabile che si porterà via la mia famiglia, la mia felicità, oltre che quel poco di giovinezza che ancora sto vivendo. Non è per me una situazione nuova, fin da bambina sono stata ossessionata dall'idea della fine e della morte altrui, non che creda di essere eterna, ma a parte il dolore il pensiero della mia morte non mi spaventa. razionalmente so che è un fatto naturale, che fa parte del nostro normale ciclo biologico, che è inultile temere queste cose ecc., ma alla faccia della razionalità questo timore persiste, mi crea angoscia e sensazione di inadattabilità alla Vita.
Mi può dare una mano a capire da dove deriva?
M.
Risposta del 20 maggio 2003

Risposta di MAURO MILARDI


Un argomento pieno di risvolti importanti ed anche " di fondo". In qualche modo tutti siamo costretti, in qualche momento della vita, a confrontarci con questi aspetti. Fra le tante cose che si potrebbero dire:
1. l'angoscia di perdere e l'angoscia dell'affrontare l'ignoto sempre nuovo che la vita ci propone. Quali esperienze della nostra infanzia e giovinezza ci possono rendere più "adattabili" alla vita ? Forse il fatto di aver sperimentato delle situazioni di attaccamento sicuro (la mamma, la famiglia, ecc.).
2. La capacità di riconoscere tutto il positivo che incontriamo nella nostra vita, nonostante i problemi. Forse se la nostra attenzione è maggiormente focalizzata su ciò che accade e che è accaduto di negativo, ci potrà sembrare che abbiamo così poco, che il pensare di poterlo perdere ci sembra ingiusto ed insostenibile.
In ogni caso lei dice di stare attraversando un momento particolarmente difficile. Potrebbe essere che questo la faccia sentire un po' più depressa, accentuando le tematiche appena accennate. Riprenda in mano e valuti quali ricchezza sono state, comunque, le esperienze della vita fino ad oggi.

Dott. MAURO MILARDI
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata



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