18/06/04  - Lo/a psicoterapeta giusto/a - Mente e cervello

18 giugno 2004

Lo/a psicoterapeta giusto/a





Domanda del 18 giugno 2004

Domanda: Lo/a psicoterapeta giusto/a


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 18 giugno 2004.

sto attraversando un periodo poco felice della mia vita (niente di patologico) e credo che un supporto psicologico potrebbe giovarmi oltre che ad affascinarmi molto. Vorrei iniziare una terapia di tipo cognitivo-comportamentale o junghiana (passatemi i termini non so se sono corretti) insomma una di quelle faccia faccia col terapeuta che partecipa e parla e illumina :-) Diversi anni fa per un problema di crisi di panico ho fatto un anno di "psicoterapia ad indirizzo analitico" cosi' la definiva lo psichiatra/neurologo da cui mi sono recato. Il problema del panico e' stato rapidamente risolto, ma la terapia, il lettino e soprattutto lui zitto alle spalle non mi ha convinto fino in fondo. Vengo alla mia domanda. Come fare a trovare il terapeuta giusto? Propendo per uno specialista privato. So che esistono delle associazioni e i rispettivi elenchi degli iscritti, ma non vorrei questa volta affidarmi al caso. Vivo a Milano, cosa mi consiglia? Grazie
Risposta del 21 giugno 2004

Risposta di PAOLA LOCCI


Credo che dovrebbe innanzitutto documentarsi sulle caratteristiche della psicanalisi junghiana e della terapia cognitivo-comportamentale. C’è poi una differenza di approccio tra psicoterapeuti medici e non medici. Una volta stabilito ciò che ritiene le sia più congeniale, penso che rivolgersi ad un’associazione di professionisti sia la cosa migliore. In alternativa può chiedere un suggerimento alle scuole di specializzazione in psicoterapia dei diversi orientamenti, presenti nella sua città.
In questa rubrica non possiamo indicare dei nominativi, ma sono del parere che si può trovare il terapeuta “giusto” solo ...provando. A prescindere dalla teoria e dalle tecniche di riferimento, ciò che conta è la particolare relazione che si instaura tra due persone che decidono di “lavorare” insieme per un obiettivo comune.
Se la prima scelta non fosse quella giusta, non rinunci.


Dott. Paola Locci
Specialista attività privata



Il profilo di PAOLA LOCCI
Risposta del 21 giugno 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Se desidera effettuare una terapia approfondita, che l'aiuti a rivelare anche le parti creative e spirituali di sé, la terapia ad indirizzo junghiano dovrebbe fare al caso suo, soprattutto se trova un terapeuta che pratichi il gioco della sabbia.
Nel frattempo le consiglio di leggere il libro "Alla ricerca di Beatrice", edito da Biblioteca di Vivarium. Le consentirà di fare un salto quantico e decidere meglio. Si fidi.
Cordialmente.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



Il profilo di GIULIA MARIA D'AMBROSIO
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