04/10/04  - Mondo Onirico - Mente e cervello

04 ottobre 2004

Mondo Onirico





Domanda del 04 ottobre 2004

Domanda: Mondo Onirico


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 04 ottobre 2004.

Gentile Dottoressa D'ambrosio, Sono S. da Milano, le ho gia formulato un quesito con ggetto "Passato difficile e attacchi di panico" il 20/09. Ho solo accennato agli incubi e non ho parlato dei miei ditrurbi del sonno. Da un punto di vista psicologico, che significato ha fare sogni molto intensi e vividi? Alle volte, se sogno scene di vita quotidiana, mi capita di confonderle con la realtà. Nel senso che non sono sicura se certe cose sognate, io le abbia solo sognate o vissute. Ho un costante senso di stanchezza e fortissimo desiderio di dormire, anche se il mio sonno è segnato da almeno 2 o 3 risvegli. I mie sogni hanno come oggetto non solo gravidanze e medici annunciatori di catastrofi cliniche, morte dei miei parenti piu stretti, mia morte, ma anche animali parlanti e creature fantasy: mi è capitato di sognare di recarmi in una specie di mondo paralello per "rapire" un elfo bellissimo destinato a una mia amica, ma questo elfo è in realtà innamorato di me. Ho un sonno molto agitato, non mi sembra nemmeno di dormire, è come se nel mio mondo onirico vivessi in un mondo parallelo, come se durante il sonno avessi una sorta di veglia parallela. ho fitte alla testa, alle volte all'intero capo, alle volte sono dolori improvvisi, soprattutto nella parte posteriore bassa. Ho sentito parlare di narcolessia, credo non sia il mio caso. Crede sia assolutamente necessaria e indispesabile per me una terapia psichiatrica o psicologica con un esperto?
Risposta del 07 ottobre 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Cara S., penso che tra traumi e lutti ce ne sia di che, per farsi aiutare in maniera professionale.
Prenda il rimedio che le ho detto, le restituirà notti più riposate.
Quanto ai sogni, sarebbe un discorso lunghissimo. Non esistono solo i classici sogni da terapia, vi sono molti piani sui quali andiamo quando dormiamo. Il piano che lei “frequenta” così spesso è proprio un mondo parallelo, lo stesso su cui si recano i veri uomini-medicina per guarire le persone. Proprio perché il suo inconscio e il suo spirito sono di una certa evoluzione sarebbe necessario un buon lavoro di ordine psicologico. Ciò che le è capitato fa probabilmente parte di un piano di evoluzione personale. Non prenda l’idea di mettersi in terapia come una sconfitta, ma come il momento buono per andare anche alla scoperta di se stessa, di qualcosa di sé che va al di là del visibile e dell’ordinario.
Un caro saluto. Mi scriva quando vuole.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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