18/02/13  - Morbo di crohn - Stomaco e intestino

18 febbraio 2013

Morbo di crohn





Domanda del 18 febbraio 2013

Domanda: Morbo di crohn


Domanda di Stomaco e intestino, inviata in data 18 febbraio 2013.

Buongiorno, sono affetta da Emorroidi e rettocele con prolasso del retto. Ho fatto, ai fini della prevenzione e in assenza di sintomatologia, una colonscopia nel mese di gennaio. Riporto la diagnosi: quadro endoscopico compatibile con M. I. C. I. dell'ileo (M. di Crohn?) rettocele, Emorroidi di II° grado ). Nel corso dell'esame sono stati eseguite 2 biopsie di cui riporto il risultato dell'esame istologico: A) Frammenti di mucosa ileale caratterizzati da lieve distorsione ghiandolare; la lamina propria, edematosa e congesta, è interessata da un modesto infiltrato infiammatorio rappresentato da linfociti, plasmacellule e granulociti, prevalentemente eosinofili. B) Materiale rappresentato da frammenti di mucosa ileale e frammenti di mucosa di grosso intestino caratterizzato da lieve distorsione ghiandolare. La lamina propria, edematosa e congesta, è interessata da un moderato infiltrato infiammatorio rappresentato da linfociti, plasmacellule e grnulociti, prevalentemente eosinofili. Conclusioni: Quadro morfologico consistente con ileite terminale. Mi è stata prescritta la seguente terapia: Pentacol 800 i cpr x 3 al dì - Rafton 3 mg. 3 cpr al mattino - Acronelle cpr 2 al dì ;. Vorrei sapere se ho il Morbo di Crohn come mi è stato detto, anche in assenza di sintomatologia e vista la mia età (57 anni) e se è in forma grave. Inoltre vorrei un parere sulla la terapia, visto che non sono in fase attiva e preciso che non assumo il Rafton, in quanto cortisonico, e vorrei sapere se devo farla per sempre! Ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione.
Risposta del 20 febbraio 2013

Risposta di ALBERTO TITTOBELLO


Il dott. Crohn descrisse la malattia che porta il suo nome più di cinquanta anni fa, considerando casi molto gravi di infiammazione intestinale, in parrticolare dell'ultimo tratto del piccolo intestino ( l'ileo ). Oggi sappiamo che esistono diversi gradi di infiammazione dell'ileo e la sua è fortunatamente molto lieve. Questo non significa che non si debba iniziare una terapia adeguata, come le è stato prescritto. La durata della cura dipende dai risultati ottenuti, che si vedranno in un controllo successivo.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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