15/12/04  - NON POSSO FUGGIRE E LASCIARLA - Mente e cervello

15 dicembre 2004

NON POSSO FUGGIRE E LASCIARLA





Domanda del 15 dicembre 2004

Domanda: NON POSSO FUGGIRE E LASCIARLA


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 15 dicembre 2004.

Cara Dottoressa , il problema come sospettavo si complica. Le ho parlato già della morte del padre della mia ragazza o ex come dir si voglia senza approfondirne le cause. Cerco di farlo adesso: subirono una rapina a casa e suo padre, davanti hai suoi occhi venne colpito con il calce della pistola alla testa. Di li a poco, gli venne diagnosticato un tumore, che in pochi anni, l’ ha portato alla morte. Il tumore, come molti sostengono, si è generato da una traumatologia (il colpo alla testa ricevuto durante la rapina). Un ulteriore conferma di ciò, l’ ha ricevuta da un dottore nei primi giorni di dicembre, quando, sua nonna la MADRE di suo padre, è stata ricoverata in ospedale per accertamenti. Un sera al suo ritorno a casa, ebbe una lite furibonda con sua madre uscì di casa e in lacrime mi telefonò. Non so per quanto tempo a pianto, mi ha detto che odiava sua madre, che gli rinfaccio ancora una volta, (dopo tre anni) di non aver cenato a casa l’ultima sera con suo padre in seguito a un’altra lite furibonda sempre per lo stesso motivo (aveva assistito sua nonna in ospedale fra le due non corre buon sangue) Il giorno dopo suo padre morì…!!! La sera stessa della telefonata, cercai di farla tornare a casa, non volevo che ci fosse un’altra rottura quasi sicuramente irrecuperabile con la sua famiglia. Volevo che risolvessero i loro problemi una volta per tutte, con un confronto. Ma vuoi il carattere, l’ostinazione, vuoi la mancanza di tatto della madre, non rendendosi conto della fragilità emotiva della figlia, non le ha fatto le dovute scuse, anzi ha cercato di giustificare la sua aggressione, dicendole che la sorella gli aveva detto, che sua nonna parlava male di lei, e lei non l’aveva difesa e si è sentita offesa, quindi se ne uscita con un “tutta colpa di Anna “( questo confronto è avvenuto qualche giorno dopo) scusa del “C…….” che non ha risolto neinte. L’indomani della telefonata, ci siamo visti, e mi ha raccontato tutto quello che era successo, di nuovo mi ha detto che si è ripetuto tutto quello che era gia successo tre anni fa. Quindi credo che gli sia tornato alla mente tutto. Poi, mi ha parlato di un suo amico, che all’ epoca, poteva farle sapere o sapeva, chi erano i rapinatori o “assassini di suo padre”. Aveva voglia di guardargli in faccia, per dirgli non si sa cosa, per vedergli solo negli occhi, ma che questo suo amico “misterioso” non lo poteva fare, per non creare altre situazioni pericolose, soprattutto per lui. In una sua precedente telefonata, mi disse che se un giorno avrebbe voluto un figlio l’avrebbe voluto da me , tutto questo dopo un incontro con una sua vecchia amica di quegli anni che lavorava con lei per questo mister x! Dopo questa telefonata e una lite telefonica in un momento de debolezza mio, mi invia un’ e-mail dove mi chiede scusa, che non voleva farmi soffrire e spera che un giorno la perdonerò… Ma lei, crede che io abbia solo il sospetto che è di nuovo in contatto con questo suo ex ma ne ho la certezza. All’improvviso, dopo questa e-mail, é riemerso dal passato questo suo ex, che anche se non ne sono totalmente sicuro è uno dai trascorsi un po’ sospetto. Con un calcolo approssimativo ma non tanto degli eventi, la loro relazione è iniziata dopo la morte del padre. Dimenticavo mi disse inoltre “Ti avevo chiesto di portarmi via in vacanza” Purtroppo si è dovuta operare di cisti all’ovaio e fisicamente non avrebbe potuto affrontare il viaggio e la vacanza che avevamo progettato quest’estate! AIUTO
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