01/03/08  - Paure più o meno ingiustificate - Mente e cervello

01 marzo 2008

Paure più o meno ingiustificate




Domanda del 01 marzo 2008

Domanda


Buonasera, sono una ragazza di 27 anni e vivo un profondo dolore dentro di me. Da un pò di tempo, a seguito di un cambio di lavoro e di città, sto avendo una sintomatologia che, inizialmente, reputavo fisica (perdita capelli, mal di stomaco, mal di testa, dolori al petto) successivamente però - dopo essermi sottoposta a cinque o sei controlli vari, tutti negativi, tra cui lastre al torace, due analisi del capello, analisi del sangue, elettrocardiogramma ed ecografia al cuore - ho iniziato a pensare che tutto sia frutto della somatizzazione e dello stress che vivo abitando e lavorando lontano da casa. Mi sento sull'orlo della crisi, perchè trasferisco il mio disagio interiore in disagi esteriori, come volessi dargli una forma per forza, come volessi proiettarli all'esterno. E così mi terrorizza il fatto di essere malata, di perdere i capelli, soprattutto. La mia famiglia e il mio ragazzo mi suggeriscono di tornare a casa e di lasciare il lavoro pur di vedermi star meglio, e soffrono molto questo mio disagio. Il mio ragazzo mi vede guardarmi continuamente allo specchio, gioire con difficoltà. Cerca di portarmi fuori, di farmi vedere gente, pur di non farmi pensare alla tristezza delle mie paure e della lontananza da casa. Io quando sono con lui e con i miei amici sono più serena: mi basta un pò di sole per sorridere di nuovo. Ma quando sono di nuovo sola ripiombo nella crisi e nelle mie paure. Non lascerei mai il mio lavoro e la città dove vivo, anche a costo di stare più male. Innanzitutto perchè amo il mio lavoro, il problema sono io che non so affrontare lo stress e poi perchè lo vedrei come un fallimento, dopo tutti i sacrifici che ho fatto. Per questo vorrei che qualcuno mi indicasse uno psicologo o psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Roma, possibilmente della ASL, che mi desse una mano per gestire ed affrontare lo stress e che mi doni più positività, visto che a volte dimentico che ho un lavoro che adoro, un ragazzo stupendo, una famiglia che mi adora e degli amici molto presenti. Visto che comunque non potete indicarmi indirizzi, mi piacerebbe anche solo una parola di comprensione e conforto visto che mi vergogno a parlare di queste cose con le persone che amo Mi vergogno pure a dire tutto questo, perchè so che c'è tanta gente che sta veramente male. Ma io, nel mio intimo, ho tanta paura di fallire. Mi sto attaccando troppo ai miei problemi fisici per paura di crollare dentro. La prego, mi aiuti: sto crescendo troppo in fretta ed è come se non riuscissi ad andare dietro a tutto questo. Grazie
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