14/04/03  - Per dott milardi. - Mente e cervello

14 aprile 2003

Per dott milardi.





Domanda del 14 aprile 2003

Domanda: Per dott milardi.


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 14 aprile 2003.

Buona sera dottore...già tempo fa le ho scritto ma non ho avuto il piacere di leggere la risposta per cui provo a scriverle ancora. Sono il fidanzato di una ragazza di 25 anni che soffre di Depressione , oltre a seri problemi allo stomaco e alla cervicale. Questa ragazza si rifiuta categoricamente di rivolgersi a qualsiasi tipo di visita specialistica, non ne parla coi genitori per paura di deluderli dal fatto che lei è "ammalata" e a casa sua finge di star bene. Piange tutto il giorno, si sente una nullità, non le interessa di nulla, vorrebbe lasciare addiruttura il lavoro..vive con un'apatia allucinante...in pratica è un soprammobile. Quasi ogni giorno della settimana vive con una Rabbia interna enorme che la porta a dire cose davvero impronunciabili, cattiverie inaudite. La domanda che faccio è questa...come si può far capire a questa ragazza che deve farsi visitare da persone specializzate? ho provato ad accompagnarla da uno psicologo...solo per parlarne...risultato? Mi ha lasciato per qualche giorno perchè pensa la consideri pazza. e ciclicamente mi rinfaccia questo. Ha un buon lavoro..un discreto stipendio. Sul lavoronon è enormemente pressata...eppure non va bene nulla. Io non so più cosa fare. Come faccio a convincerla? Grazie ancora e scusi per l'insistenza e la lunghezza della lettera.
Risposta del 22 aprile 2003

Risposta di MAURO MILARDI


Mi scuso per i ritardi nelle risposte.
Purtroppo, a volte, non è affatto semplice proporre e/o accettare di affrontare un proprio problema con uno psicologo/psicoterapeuta. Ad esempio perch‚ è difficile parlare delle proprie cose ad un estraneo, oppure perch‚ si ritiene che i propri problemi siano causati dagli altri, ecc. E' anche possibile che, in alcune situazioni, non si abbia "coscienza" del proprio stato di difficoltà.
Soluzioni: forse potrebbe essere opportuno aspettare un momento in cui lei manifesti più chiaramente ed esplicitamente che vorrebbe un aiuto e riproporre la cosa oppure cercare occasioni più "generiche" per approcciare il problema (un film da vedere, un libro, una conferenza, ecc.). Auguri.


Dott. MAURO MILARDI
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata



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