29/06/04  - Personalità - Mente e cervello

29 giugno 2004

Personalità




Domanda del 29 giugno 2004

Domanda


ho 22 anni e sono apparentemente una ragazza modello, che studia, lavora, ha un bel ragazzo e una meravigliosa famiglia. nessuno conosce però la mia insoddifazione, il fatto che non sono davvero felice della mia vita, non perchè abbia dei problemi particolari, ma forse perchè non sono riuscita a fare quello a cui davvero aspiravo, o forse perchè è tanta la confusione in me e la paura di dovere accettare i liei limiti, che la maggior parte delle volte non ho la forza di andare avanti nelle strade nuove intraprese....adesso ho trovato una via di fuga.. non risolve niente ma riempie il vuoto che c'è in me..: ebbene, io fingo di essere qualcun altro...qualcuno che ha una vita diversa dalla mia, quella che non avrei mai il coraggio di avere ne la possibilità anche volendolo, e che non avrò mai....e fingo su internet e meno spesso anche con persone che non conosco...ma non perchè della mia veravita mi vergogni a parlarne....! e mi ritrovo a costruire storie degne di libri, e studio tutti i particolari così bene che mi sorprendo di me stessa....al punto da provare davvero i sentimenti della persona che non esiste, da stare male se racconto all'altro che "lei" sta male, da provare felicità se racconto che "lei" è felice.... ma questo non è normale, vero? perchè faccio così? devo smetterla, vero?
Risposta del 02 luglio 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Chiedersi "devo smetterla?" con tutti quei sensi di colpa attaccati, non serve a nulla, se non a rimandare la soluzione di questo problema.
Chi è nascosta dentro di lei? E chi l'ha obbligata a nasconderla, soprattutto....
Soluzioni:
* lavora, perciò metta da parte ogni progetto d'altro genere per un po' e si trovi una psicoterapeuta in gamba, possibilmente una personalità creativa (magari una junghiana che possa proporle l'arteterapia con la sabbia, ma non è obbligatorio);
* cominci a scrivere quello che le viene in mente, come se fossero stralci di un romanzo, oppure anche storie; le verrà utile in più modi;
* si rimbocchi gli occhi e legga "Alla ricerca di Beatrice", di Adriana Mazzarella, edito da Biblioteca di Vivarium. Non le spiego il perché, lo capirà da sola dopo il primo capitolo;
* la smetta di frequentare le chat su internet, sono colme di psicopatici VERI, tranne rarissimi casi.

Quanto al perché fa così, forse alla sua parte creativa, da bambina, è stato impedito di esprimersi. Soprattutto le bimbe amano travestirsi e inventarsi storie e personaggi anche complessi. Questo serve a sperimentare ruoli e a capire meglio quale è la strada da intraprendere da adulti. Ma questo salterà fuori durante la psicoterapia in un tempo assai breve.
Si dia da fare, mi raccomado!
Un caro saluto.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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