17/08/04  - Plesso brachiale ko da 13 anni - Chirurgia estetica

17 agosto 2004

Plesso brachiale ko da 13 anni





Domanda del 17 agosto 2004

Domanda: Plesso brachiale ko da 13 anni


Domanda di Chirurgia estetica, inviata in data 17 agosto 2004.

Buona sera, mi chiamo Paolo e avrei una domanda da porLe: é da 13 anni che non utilizzo o quasi il braccio sinistro perché ho rotto completamente il plesso brachiale cadendo in moto. La mia domanda é la seguente: C'è la possibilità di sottoporsi ad un intervento estetico "convenzionato" che possa con l'utilizzo di silicone o etc ridare un po' di tonicità all'arto ?
Le faccio questa domanda perché effettivamente subisco psicologicamente questa differenza di arti in modo molto rilevante dentro di me e sono spesso e volentieri in imbarazzo, vergogna...insomma, non mi abituerò mai a questa situazione ! Grazie.
Risposta del 02 settembre 2004

Risposta di LUCA CARLO VITTORIO ROVATI


La chirurgia estetica non può niente in questo campo, il suggerimento è di rivolgersi ad un centro ospedaliero ad alta specializzazione, se ancora non l'avesse fatto, dove si occupano di questa patologia. Al nord Italia i più rinomati sono le Unita Operative di chirurgia plastica e della mano presso l'ospedale di Legnano, l'ospedale di Brescia e quello di Modena

Dott. Luca Carlo Vittorio Rovati
Specialista attività privata



Il profilo di LUCA CARLO VITTORIO ROVATI
Risposta del 04 settembre 2004

Risposta di LUCA SILIPRANDI


Se il problema estetico consiste nella presenza di un'atrofia muscolare dell'arto denervato (diminuzione della circonferenzagare del braccio), è possibile inserire a livello del piano sottocutaneo una protesi morbida in gel di silicone al fine di aumentare il volume del braccio; in genere tale tipo di intervento (la richiesta in realtà non è frequente) viene eseguito per aumentare il volume del muscolo bicipite.
L'intervento richiede una programmazione finalizzata alla scelta di una protesi di misure adeguate. A diofferenza di qualche anno fa non esiste più la possibilità di far costruitre a ditte specializzate delle protesi "su misura". Risultati discreti possono essere perseguiti mediante l'utilizzo di protesi di polpaccio, adeguatamente selezionate.
Eventuali problemi conseguenti alla procedura possono consistere nell'irrigidimento della capsula che si forma attorno alla protesi, nella dislocazione della protesi (che può alterare la forma ottenuta) o ancora, sebbene rara, l'infezione, che può imporre la rimozione della protesi.
A disposizione per ogni eventuale ulteriore ragguaglio in merito.

Dott. Luca Siliprandi
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
MONTEGROTTO TERME (PD)



Il profilo di LUCA SILIPRANDI
Risposta del 25 marzo 2005

Risposta di FRANCESCA UGHI


Dovrei sapere di più, ma l'unica cosa da NON FARE è UTILIZZARE IL SILICONE. Cissà si può anche rimettere in moto il braccio ma devo vedere e sapere tutto

Dott.ssa Francesca Ughi
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva



Il profilo di FRANCESCA UGHI
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