13/02/13  - Prolasso mucoso  rettale occulto - Stomaco e intestino

13 febbraio 2013

Prolasso mucoso rettale occulto





Domanda del 13 febbraio 2013

Domanda: Prolasso mucoso rettale occulto


Domanda di Stomaco e intestino, inviata in data 13 febbraio 2013.

Salve vorrei poter trovare 1 soluzione per questi prolssso occulto..vi riporto l'esito della defecografia..fisiologica protrusione del tratto distale della parete anteriore del retto visibile in fase defecografica e sotto ponzamento.in fase defecografica la giunzione retto anale non supera la linea di riferimento bi-ischiatica ma si nota la tendenza all invaginazione retto rettale distale.deflusso ostacolato:no. Prolasso mucoso occulto:si. Diametro dell ampolla rettale cm 7 diametro del canale anale mm 20 lunghezza del canale anale mm40. Angolo retto-anale (ara) a riposo 90 contrazione 100 ponzamento 140 fase defecografica 160. Rapporto tra linea bi-ischiatrica ed ara.a riposo +5cm ponzamento +2 contrazione +4.fase defecografica 0 cm. Tempo di apertura dello sfintere:normale. Tempo di evacuazione normale. Residuo ampollare modesto. Alcuni medici dicono non c'e da operare nulla..1 altro voleva farmi fare 1 rmn defecografica per poi operarmi.io ho letto molto di pazienti operati con starr o cmq in questa zona gli interventi sono pericolosi e soprattutto puo peggiorare la situazione.io ho sempre pancia gonfia e per evacuare devo aiutarmi col dito anche feci morbide..ho nausea e se nn evacuo bruciore all eruttare..rumori alla pancia pazzeschi.peso 49 kg ho 28 anni e sono alto 1,70 circa.
Risposta del 15 febbraio 2013

Risposta di ALBERTO TITTOBELLO


L'esame rivela un tempo di evacuazione normale e un residuo ampollare modesto, quindi non credo che sia necessario un atto chirurgico. Forse è scarso lo stimolo all'evacuazione, che spesso si può provocare con una semplice supposta di glicerina. Per quanto riguarda gli altri disturbi intestinali, dovrebbe rivolgersi al suo medico di famiglia per accertare se ha qualche intolleranza alimentare e, se non è così, per attenuare i suoi disturbi, verosimilmente da riferire a quella che chiamiamo sindrome dell' intestino irritabile.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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