28/06/02  - Re: A volte ritornano - Mente e cervello

28 giugno 2002

Re: A volte ritornano




Domanda del 28 giugno 2002

Domanda


Gentile Dott. Milardi, sono sempre io. Le ho scritto 4 giorni fa e ho letto oggi la sua risposta, innanzitutto mi complimento, per la prima volta ho trovato una spiegazione dettagliata e semplice dell'ansia. Mi è stato davvero d'aiuto, sia per tranquillizzarmi sia per farmi capire fino in fondo. Infatti io credo che uno dei problemi principali delle persone colpite da ansia sia il fatto che viene vissuto come qualcosa di estremamente negativo e ciò non fa che peggiorare la situazione. Lei mi ha parlato di iperattività, esiste qualche altra cosa che posso fare per cercare di limitarla? In che modo invece posso risolvere il problema legato al fatto di non mettere da parte i ricordi negativi? Questa è una cosa per me davvero pesante, pensi che le crisi di panico che ho avuto 2 anni fa sono state il frutto di tanti pensieri e ricordi negativi legati alla mia infanzia, cioè al fatto che secondo me mio padre non mi ha avuto parte attiva nei miei primi anni di vita e perciò io continuavo a colpevolizzarlo di questo e come se non bastasse mi ero pure trovata un ragazzo che incarnava la sua persona! Insomma un vero caso psicologico! Le faccio solo un'ultima domanda: dato che ho solo 26 anni mi spaventa il fatto di portare avanti una vita scandita sempre e comunque dall'ansia; insomma mi dico sempre: "ma quando avrò figli come farò?" "appena cadranno o si faranno del male mi verrà l'angoscia?" "li farò vivere male?" Mi vedo insomma come tutte le donne della mia famiglia.........estremamente ansiose! La ringrazio anticipatamente per le risposte e le rinnovo i miei complimenti. A presto Nina
Risposta del 01 luglio 2002

Risposta di MAURO MILARDI


1. Come evitare di essere iperattivata per troppo tempo ?
- Prendiamo esempio dal Training Autogeno. E' possibile avere dei periodi, anche brevi di stop durante le attività quotidiane per fare o pensare qualcosa di rilassante e/o piacevole. Non è necessario sempre fare tutto e subito dei compiti di lavoro e/o di casa. Potrebbe essere utile interrompre con il leggere una poesia, parlare con una collega, fare una breve passeggiata, farsi un piccolo regalino, ecc.
2. Come mettere da parte i ricordi negativi ?
- Quello che ha fatto parte di noi, anche in modo negativo, fa comunque parte di noi. E' necessario prenderne atto. Il punto è quanto riusciamo a prendere coscienza che il tempo è trascorso ? Una cosa è vivere una dimensione bambina - papà, ad esempio, ed un'altra cosa è lo stesso rapporto avendo 26 anni. Da piccola certe situazioni possono essere gestite solo colpevolizzandosi, ma da grande si può prendere coscienza che "effettivamente" non si è più in quella fase ed abbiamo, ora, le risorse per gestire diversamente la situazione, per prendere quindi le distanze da come viveva Nina le cose da piccola.
3. Proviamo anche in questo caso dal ripartire da una realtà: vivere è rischiare, il rischiare ciò che la vita ci offre giornalmente. E' un percorso nuovo per ogni persona, può essere vissuto come un"mare di rischi" da cui difenderci o come "un'insieme di possibilità" da utilizzare. Potremmo assumere un atteggiamento da curiosi della vita e poterne assaporare gioie e dolori oppure assumere un atteggiamento da paurosi della vita e vivere sempre in difesa, cercando di non fare, per paura di vivere. Mi sembra interessante la sua decisione di non voler essere, come le altre donne della famiglia, nel secondo gruppo. Forza! E avanti nelle esperienze.

Dott. MAURO MILARDI
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata



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