27/02/13  - Sanguinamenti gastrici - Stomaco e intestino

27 febbraio 2013

Sanguinamenti gastrici





Domanda del 27 febbraio 2013

Domanda: Sanguinamenti gastrici


Domanda di Stomaco e intestino, inviata in data 27 febbraio 2013.

Egregi dottori,
vorrei sottoporVi un quesito: ho 30 anni e da 15 soffro di sanguinamenti gastrici. Dopo molti accertamenti tra cui gastroscopia e colonscopia ancora non sono riuscita a capire di cosa si tratta. Praticamente sono risultata negativa a tutto (gastrite, ulcera, morbo di Chron, elicobactery) ma fatto sta che in periodo di forte stress psicologico (tipo organizzazione matrimonio) o fisico (influenza virale o febbre alta) il mio stomaco fa i capricci e ho episodi di melena se non addirittura di vomito di sangue. L'unica diagnosi che mi è stata fatta è di un'angiodisplasia gastrica anomala, nel senso che ho un capillare che si rompe, fa sangue e si rimargina nel giro di pochi minuti (mi parlavano di un'ora circa). Ovviamente ogni volta che questo avviene si abbassano i valori del sangue (soprattutto i globuli rossi) Con mio marito abbiamo deciso di avere un bambino, ma temo per la mia e la sua incolumità fisica, soprattutto perchè questo "male" sembra essere una condizione rara (nessun gastroenterologo riesce a capire cosa accade nel mio stomaco e di quale patologia soffra). Il ginecologo mi ha alquanto rassicurata, ma visto che nessuno capisce la causa di questi sanguinamenti e soprattutto a detta dei dottori è un caso molto raro, non riesco a stare tranquilla circa l'evoluzione di un'eventuale gravidanza. Come si fa a dire che tutto andrà bene se nessuno sembra aver visto un caso come il mio? L'unica terapia che seguo è assumere limpidex 30 mg e una d ferrograd per un mese ogni volta che si presenta la melena.
Risposta del 05 marzo 2013

Risposta di ALBERTO TITTOBELLO


In relatà una diagnosi precisa è stata fatta: l'angiodisplasia è, verosimilmente, la causa dei suoi sanguinamenti. Bisogna valutare - insieme all'endoscopista e al chirurgo, se e come possa essere eliminata. Altrimenti deve ricorrere ai farmaci che proteggono la mucosa gastrica dall'azione lesiva dell'acido e di eventuali cibi irritanti. Sarebbe importante, se possibile, poter eseguire una gastroscopia nel momento in cui sanguina.


Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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