31/07/07  - Sindrome di don Giovanni? Depressione? Mal d'amore? Inesperienza? - Mente e cervello

31 luglio 2007

Sindrome di don Giovanni? Depressione? Mal d'amore? Inesperienza?





Domanda del 31 luglio 2007

Domanda: Sindrome di don Giovanni? Depressione? Mal d'amore? Inesperienza?


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 31 luglio 2007.

Son felice di essermi imbattuto in questa pagina... Ringrazio per il servizio offerto!
Vado subito al dunque: dopo un primo mese passato in un paradiso sentimentale, con una donna con cui stavo benissimo, con cui e per cui avrei fatto di tutto, una mattina mi son svegliato con la paura di non amarla più. La cosa mi ha tormentato al punto di confessarlo a lei, salvo poi pentirmi del gesto e tornare indietro, da lei. Ma il dubbio non è svanito: si è trasformato in qualcosa di peggiore, la sensazione di sognare lei e tutto ciò che facevo con lei, quasi fossero frutto della mia immaginazione.
L'ultimo stadio della mia situazione è una confusione, quasi addossassi il mio amore per lei su qualunque donna mi attragga... non capisco se è svanito l'amore per lei o se lo sto attaccando io, quasi sentissi bisogno di rendere complicato un rapporto che va fin troppo bene. Si tratterà di Sindrome di don Giovanni? Depressione? Mal d'amore? Inesperienza? Sento a volte bisogno di altre esperienze (non ne ho fatte prima di star con lei) eppure so quanto soffrirei senza la sua presenza accanto a me. Solo che vorrei sentirla più reale e meno astratta, meno "sognata", perchè di un rapporto reale si tratta. Forse mi son spiegato confusamente, ma spero basti a far capire il caso. Anche perchè è un pensiero tanto fisso da rendermi incapace di vivere la vita in maniera normale...

Ringrazio anticipatamente e spero in un aiuto finalmente utile... Grazie mille.
Risposta del 05 agosto 2007

Risposta di MARIA ADELAIDE BALDO


Spesso sono proprio i giovani maschi ad entrare in confusione quando un rapporto sentimentale molto intenso crea scompiglio emotivo. Niente paura! Costruire una vera e forte identità maschile non è cosa nè facile nè di poco conto. Infatti significa fare entrare nel proprio spazio mentale anche quella capacità di tenerezza, dedizione, cura dell'altro ecc. che gli stereotipi culturali non considerano "maschili". Lei ha solo bisogno di riorganizzare la sua affettività, ma per fare questo può essere che abba bisongo dell'aiuto di uno psicoterapeuta.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)



Il profilo di MARIA ADELAIDE BALDO
Risposta del 21 settembre 2007

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


... e magari di un bel libro: "Maschio amante felice" di Claudio Risè.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
Specialista in Neuropsichiatria infantile
Specialista in Scienza dell'alimentazione
MILANO (MI)



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