03/07/08  - Tachicardia, apnea, insonnia - Malattie infettive

03 luglio 2008

Tachicardia, apnea, insonnia




Domanda del 03 luglio 2008

Domanda


ieri sera ho "fatto il pieno" di caffè prima di cena (21:30) prspettando una lunga notte di studio, fatto sta che verso le 23, mi sono ritrovato in una situazione del tutto insolita: all'improvviso le pgine del libro si sn schiarite eccessivamente, così ho distolto lo sguardo, e mi sono alzato in piedi, e a questo punto ho avvertito una improvvisa quanto repentina accellerazione della frequenza e della contrattilità cardiaca. Ho tentato una manovra di training autogeno, e mi sono calmato, ma u successivo attacco mi ha immerso in uno stato d'anzia, alla ricerca di una spiegazione della patogenesi. Il cure da allora non è mai sceso al di sotto dei 96 bpm raggiungendo picchi di 130 bpm, non più eccessivi come i primi due ( che non sn riuscito a registrare ma li ho avvertiti estremamente più intensi). avendo fatto una cena pesante ed in un orario alquanto tardo per il mio solito ed essendo la temperatura atmosferica alta ho immaginato si potesse trattare di qualcosa che fosse legato alla digestione così ho autoindotto il vomito. ho avuto un leggero giovamento ma dopo poco la tachicardia è ritornata e da allora mi ha riaccompagnato per tutta la notte. non ho dormito, sono riuscito a trovare giovamento solo passegiando in giro per casa. la cosa più strana è che quando provavo a rilassarmi riuscivo anche a rallentare la frequenza( un po meno la contrattilità) ma sul punto di addormentarmi, all'atto dell'estraneamento che precede il sonno, avvertivo una sensazione di apnea, ( la sensazione che i muscoli respiratori non continuassero la contrazione autonoma) e un improvviso accesso cardiaco (paragonabile a quello indotto dal rilascio di adrenalina sistemico) mi svegliava. questo tra tutti è il sintomo che più mi ha impaurito. completamente insonne ho fatto colazione, e o chiesto consiglio al medico di fiducia che mi ha liquidato con un "devi stare più tranquillo" e qualche goccia di valeriana (durante la notte avevo ingerito forse un llitro di cammomilla). ma la tachicardia continuava stranamente durante la mattinata con tutti i contro che ho precedentemente descritto son riuscito nell'addormentarmi, un sonno travagliato e fermato dopo meno di due ore dal citofono. Ho deciso di andare a fare un ECG che è uscito perfetto, e paradossalmente nella sala di attesa la tachicardia era svanita. ora non ho più tachicardia continua, a pranzo ho assunto 2 ml di valeriana e dopo pranzo o tentato di dormire... convinto che fosse tutto finito.. il sonno c'era la tachicardia no... MA appena mi avvicinavo al "punto di passaggio" apnea, attacco e poi nulla così mi riavvicino e... tutto da capo. perdono la pedanteria ma ho voluto essere preciso. per piacere ho sonno e non riesco a dormire ho paura e non so cosa altro fare necessito di un consiglio al più presto grazie
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