19/09/04  - Terapia ernia jatale. - Stomaco e intestino

19 settembre 2004

Terapia ernia jatale.





Domanda del 19 settembre 2004

Domanda: Terapia ernia jatale.


Domanda di Stomaco e intestino, inviata in data 19 settembre 2004.

Mi è stata riscontrata una ernia jatale da scivolamento di piccole dimensioni che non mi ha mai dato grossi problemi se non sino a quando sono aumentata di peso di 20 kg. Lo specialista mi aveva prescritto alcuni mesi fa, oltre alla dieta indispensabile in questo caso, l'assunzione di LUCEN 40 MG anche due volte al giorno se necessario. Il mio medico generico (inorridito) oltre ad avermi cambiato il farmaco in PANTORC 40 mg perchè sostiene che l'esomeprazolo non ha dato i risultati che si sperava, mi ha ridotto l'assunzione ad una pastiglia al giorno da assumere a stomaco vuoto prima di andare a letto, mentre lo specialista mi aveva prescritto le due pastiglie prima dei pasti. Posso dire che di notte sto molto meglio mentre durante il giorno accuso dolore se pur leggero; di conseguenza il generico mi ha consigliato di bere il GALVISCON ADVANCE (orrendo!!) quando mi necessita sostenendo che due pastiglie di LUCEN 40 sono eccessive e che i succhi intestinali sono necessari per la digestione e non è quindi possibile eliminarli completamente. Lo specialista quindi sbaglia oppure non è il medico adatto per seguirmi nella quotidianetà delle cure??? Vorrei un suo parere in merito. Cordiali saluti. Maria Luisa
Risposta del 22 settembre 2004

Risposta di EMANUELE MELI


Innanzitutto è raccomandabile il dimagramento; evitare cibi irritanti (cibi troppo grassi, caffè,alcoolici e cioccoloato),il fumo di sigaretta, e i pasti troppo abbondanti.
E' meglio che il riposo notturno avvenga dopo un certo lasso di tempo dal pasto (almeno due ore) e può essere utile inclinare il letto rialzando la testata di circa cm.20.
Consiglio di chiedere al suo Medico anche per un'eventuale terapia farmacologca mirata a ridurre la secrezione acida dello stomaco. In genere funziona.

Dott. Emanuele Meli
Medico Ospedaliero




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Risposta del 23 settembre 2004

Risposta di PIER ROBERTO DAL MONTE


Egregio Signore,
effettivamente mi sembra che non abbia torto nessuno: il trattamento con inibitori di pompa protronica o IPP va fatto anche in considerazione dei sintomi accusati dal paziente, se non basta una compressa se ne prendono due, anche se è bene non per molto tempo. La somministrazione in genere si fa alla sera, ma anche al mattino ed alla sera se si prendono due cp,infine è auspicabile anche una somministrazione "on demand", vale a dire a seconda dei sintomi, provando quando si sta completamente bene a sospendere la cura per roiprenderla ai primi sintomi recivanti. Vi sono anche vari altri antiacidi ad effetto locale. da prendersi al bisogno.Con saluti,

Prof. Pier Roberto Dal Monte
Medico Ospedaliero
BOLOGNA (BO)



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