25/10/04  - Tonsillectomia - Malattie infettive

25 ottobre 2004

Tonsillectomia





Domanda del 25 ottobre 2004

Domanda: Tonsillectomia


Domanda di Malattie infettive, inviata in data 25 ottobre 2004.

Sono una ragazza di 22 anni e da 2 anni ho circa 10 episodi di tonsillite acuta purulenta all'anno, con febbre anche oltre i 39°C. Le analisi effettuate lo scorso anno mostravano nei periodi di guarigione velocità pressocchè normale e TAS circa 400. Ho eseguito terapia antibiotica per circa un anno con azitromicina 3 compresse ogni 10 giorni e seguo tuttora terapia con vaccini orali.Attualmente ho un episodio acuto che curo con le cefalosporine che di solito sono efficaci in circa 7 giorni con guarigione.E' indicata la premitura tonsillare nei periodi di guarigione per decidere l'intervento, visto che oramai tanti episodi stanno diventando incompatibili alla mia vita normale,oppure che cos'altro posso praticare? Durante l'ultima visita ORL durante un periodo di guarigione,lo specialista mi diceva circa un anno fa che le tonsille non erano così alterate da dover richidere l'intervento. Cordiali Saluti
Risposta del 28 ottobre 2004

Risposta di GILBERTO FURLANI


Nelle forme severe di tonsillite acuta ricorrente la tonsillectomia è indicata, sia nei bambini sia negli adulti, in presenza di cinque o più episodi batterici documentati all'anno, invalidanti e tali da impedire le attività normali, con sintomi perduranti per almeno 12 mesi, e dopo un periodo ulteriore di osservazione di almeno 6 mesi.
La scelta del metodo chirurgico da utilizzare (dissezione a freddo, diatermia, radiofrequenza o laser) dipende dall'esperienza del chirurgo a cui ci si rivolge e dalle tecnologie disponibili, dal momento che non esistono prove che dimostrino la superiorità di una tecnica specifica.


Dott. gilberto furlani
Medicina generale convenz.
GUASTALLA (RE)



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Risposta del 28 ottobre 2004

Risposta di VINCENZO MARTUCCI


Sulla base del numero di episodi che Lei riferisce gli attuali protocolli chirurgici prevederebbero l'intervento, previo, però, parere dell'otorino che avendola visitata un anno fa dovrebbe rivalutare la Sua attuale condizione. Se a parere favorevole all'intervento anche da parte dell'otorino, volesse, poi, ancora tentare di "salvare" le Sue tonsille, senza, ovviamente, dover sopportare le fastidiose infezioni con relativi trattamenti, potrebbe consultare, per esempio, un bravo medico omeopata che se trovasse un efficace "rimedio di terreno" potrebbe guarirLa dalla stessa predisposizione alle infezioni.

Dott. vincenzo martucci
Medico Ospedaliero
UDINE (UD)



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Risposta del 29 ottobre 2004

Risposta di RAFFAELE PASTORE


Provi a riproporre il quesito nel settore "omeopatia e med. non convenzionali " e complimenti al collega ospedaliero.

Dott. Raffaele Pastore
Medicina generale convenz.
JESI (AN)



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Risposta del 01 novembre 2004

Risposta di STEFANO BRAMBILLA


Gentile Utente,

Dai dati che riporta direi che è assolutamente indicata una tonsillectomia, ma naturalmente è necessaria una visita ORL per valutare lo stato attuale delle Sue tonsille. Sarà altresì opportuno controllare periodicamente il TAS per verificarne la normalizzazione (anche dopo l'intervento).

Concordo con il Collega che cita differenti tecniche chirurgiche, tutte più o meno equivalenti. La tecnica chirurgica più diffusa è la classica tonsillectomia per dissezione, che richiede 24ore di degenza post-operatoria ed un periodo di riposo di circa una settimana.

Cordiali saluti

Dott. Stefano Brambilla
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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Risposta del 02 novembre 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


D'accordissimo con le medicine alternative.
Tutto sommato, a tirar via c'è sempre tempo. In fondo è una resa.
Ci sarà bene un motivo per cui le è partito questo periodo. Magari una vaccinazione di cui non si ricorda più?
Cordialità.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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