26/02/08  - Trauma cranico - Mente e cervello

26 febbraio 2008

Trauma cranico




Domanda del 26 febbraio 2008

Domanda


prima di farle la domanda le volevo raccontare la storia di un amico, per il quale chiedo il suo parere. Il giorno 16/02/2008 un mio amico ha avuto un incidente stradale con la moto (portava il casco integrale) dal quale ha riportato la frattura scomposta di sei costole. E' stato trasportato al pronto soccorso dove ha avuto una crisi respiratoria, per tale motivo è stato intubato e poi "mandato" in coma farmacologico (trasferito nel reparto di rianimazione di un altro ospedale). E' stato svegliato dal coma farmacologico dopo 4 giorni (21/02/2008): da quel giorno non è più la stessa persona; inizialmente sembrava che avesse perso ogni freno inibitorio (da un punto di vist verbale) ossia inveiva contro medici, infermieri, genitori, si strappava tutte le flebo, era aggressivo. negli ultimi giorni la situazione è leggermente migliorata ma P. continua ad essere nervoso, e aggrssivo soprattutto verbalmente. inizialmente i medici dicevano che era normale, ora dicono che non è più normale ma non capiscono perchè continua ad avere queste reazioni. prende ancora antidolorifici potenti; non è cosciente del suo stato ( lui non sente nessun dolore e di conseguenza non crede di avere le costole rotte e non vede la necessità di rimanere in ospedale). ricorda tutto perfettamente fino a poco prima dell'incidente, poi buio. ricorda più o meno le cose accadute dopo il risveglio; sembra orientato correttamente nel tempo. dalla TAC risulta una commozione cerebrale. ora vengo alla domanda: secondo lei questi aspetti comportamentali sono normali rispetto al fatto che si sta riprendendo dal coma farmacologico o sono i sintomi di una sofferenza più pesante del cervello (tipo sindrome frontale)? E' mai possibile che i medici non sappiano da cosa possono essere dovuti tali comportamenti, nemmeno fare delle ipotesi? inoltre stanno convincendo i genitori a firmare e a trasferire P. in un altro ospedale (sotto la responsabilità dei genitori). non dovrebbe essere l'ospedale stesso a cercare contatti con una struttura ospedaliera specializzata o non ed effettuare poi il trasferimento? grazie per l'attenzione spero che mi risponda presto cordiali saluti, roberta
La domanda è in attesa di risposta.
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