19/04/15  - Trittico per ansia e attacchi di panico - Mente e cervello

19 aprile 2015

Trittico per ansia e attacchi di panico




Domanda del 19 aprile 2015

Domanda


Gentilissimi,

Per motivi di Depressione assumo citalopram 40 mg, 20 gocce alla sera da ormai 6 anni. dopo la morte di mio padre avvenuta 3 mesi fa, ho iniziato ad assumere 30 gocce al giorno di lexotan.

Da circa 1 mese seguo una psicoterapia e ho visto uno psichiatra il quale mi ha detto che va bene proseguire con il citalopram ma che il lexotan va tolto gradualmente. per toglierlo però mi ha aggiunto il trittico 25 mg 7 gocce al dì per arrivare alle 10 gocce in una decina di giorni, quando ci rivedremo di nuovo.

Ieri notte, dopo 2 mesi che non capitava, ho avuto un attacco di panico molto forte e mi sono spaventata.

Ora mi chiedo se è perché sto scalando il lexotan e il trittico ancora non fa ancora effetto o se la dose del trittico è troppo bassa (ho letto che la dose minima è di 25 gocce e io dovrò arrivare a 10 gocce ).

So che mi devo affidare totalmente al medico ma ho paura di star male e gradirei tanto un parere da un altro esperto.

Un'ultima cosa: quando mi inizia l'attacco di panico ho come un bruciore che mi inizia dalla parte posteriore del corpo e mi prende la schiena, come se avessi del ghiaccio addosso-non so mai come descrivere questa sensazione. . fa parte dei possibili sintomi dell'attacco di panico?

Grazie di cuore per l'attenzione.
Risposta del 23 aprile 2015

Risposta di LUCIANO CONTI


Il consiglio del suo psichiatra è corretto poiché le benzodiasepine (come è il Lexotan) tendono, con il tempo, a dare assuefazione e a richiedere dosi maggiori per mantenere il loro effetto. Il Trittico non è una benzodiazepina, richiede un po'di tempo per manifestare il suo effetto e perciò non sostituisce direttamente il Lexotan. E'probabilmente per questo che le è venuta a mancare la copertura: è opportuno, quindi, che allunghi i tempi della sostituzione.
La sensazione che avverte rientra fra quelle (e sono molte) attraverso cui si manifesta l'attacco di panico.


Prof. Luciano Conti
Universitario
Specialista in Psichiatria
PISA (PI)

Il profilo di LUCIANO CONTI
Risposta del 23 aprile 2015

Risposta di MARIA LETIZIA PRIMO


gentile paziente i sintomi da lei lamentati possono far parte di un disturbo di Ansia. Riguardo al cambio di farmaco solo chi l'ha visitata è in grado di discernere il motivo dei suoi sintomi notturni; i pareri terapeutici senza visitare e conoscere personalmente la persona e la sua storia lasciano davvero il tempo che trovano
buona giornata


Dott.ssa Maria Letizia Primo
Specialista attività privata
Specialista in Medicina legale
Specialista in Psichiatria
Specialista in Scienza dell'alimentazione
Torino (TO)

Il profilo di MARIA LETIZIA PRIMO
Risposta del 23 aprile 2015

Risposta di MARCO PAOLEMILI


L'aggiunta del Trittico può essere vista in un ottica di potenziamento della terapia con antidepressivi. Come ogni antidepressivo, anche questo farmaco ha bisogno di tempo per agire e nel primo periodo, se diminuisce troppo rapidamente l'ansiolitico, può andare incontro a una ripresa di alcuni sintomi.
Le parestesie, che sono delle alterazioni della sensibilità superficiale, sono comuni negli attacchi di panico e si possono presentare come sensazioni di caldo o freddo o come formicolii.


Dott. Marco Paolemili
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Ricercatore
Psicoterapia
Specialista in Psichiatria
Roma (RM)

Il profilo di MARCO PAOLEMILI
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