07/11/04  - Tumore della mammella - Malattie infettive

07 novembre 2004

Tumore della mammella





Domanda del 07 novembre 2004

Domanda: Tumore della mammella


Domanda di Malattie infettive, inviata in data 07 novembre 2004.

Buon giorno,mia mamma ha un tumore alla mammella.Le è stata proposta una chemioterapia neoadiuvante,cui seguirà tra circa tre mesi l'intervento chirurgico,cui seguirà nuovamente la chemio terapia,tutto questo per tentare di salvare la mammella.La mia domanda è:non asportare la mammella,togliendo solo dei quadranti,non è pericoloso,non aumenta il rischio di non avere eliminato tessuti intaccati dal male?volevo poi sapere se il ricorrere alla terapia neoadiuvante è una prassi già sperimentata o se invece è una procedura in fase di sperimentazione. grazie Melania
Risposta del 10 novembre 2004

Risposta di VINCENZO MARTUCCI


In attesa che si faccia vivo un Collega Ginecologo - Oncologo Le anticipo solo che il problema di ricorrere o meno a una chirurgia conservativa se lo pongono sempre anche gli stessi chirurghi. L'entità dell'intervento viene valutata caso per caso in relazione sia alle caratteristiche peculiari della lesione da operare, sia alle constatazioni del chirurgo basate sulle sue personali casistiche ed esperienze. Ma ìl discorso teorico che "più si toglie e meglio è" è in realtà inaccettabile perchè portato alle estreme conseguenze condurrebbe a conclusioni folli come, ad esempio: "Asportiamo non solo la mammella ed i linfonodi ascellari, ma anche il braccio nell'eventualità che una metastasi abbia già superato i linfonodi". La sicurezza dal rischio delle metastasi sarebbe certamente leggermente più elevata, ma a questo prezzo cosa resterebbe del paziente! Mi spiego?

Dott. vincenzo martucci
Medico Ospedaliero
UDINE (UD)



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Risposta del 11 novembre 2004

Risposta di ANDREA FAVARA


La chemioterapia neoadiuvante e' ampiamente utilizzata in tutti i centri che si occupano di senologia e trova delle indicazioni precise sostanzialmente legate allo stadio in cui si trova la malattia al momento della diagnosi.
Da decenni e' oramai dimostrato (grazie anche ai lavori del 'nostro' prof Veronesi) che la chirurgia conservativa del tumore mammario, rispettate le indicazioni, permette di ottenere esattamente gli stessi risultati oncologici a distanza della chirurgia demolitiva.Auguri a sua mamma

Dott. Andrea Favara
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
CANTU' (CO)



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