03/09/04  - Valori transaminasi - Malattie infettive

03 settembre 2004

Valori transaminasi





Domanda del 03 settembre 2004

Domanda: Valori transaminasi


Domanda di Malattie infettive, inviata in data 03 settembre 2004.

Ho fatto gli esami del sangue i valori sono tutti nella norma tranne trigliceridi 184 e transaminasi-GPT 63 gamma Gt-s 55. Il miomedico mi ha detto di non bere più alcol e fare una dieta più attenta comunque niente, per ora, di preoccupante. Dopo la vista ho guardato un pò cos'è la transaminasi e ho capito che indica la stato di salute del fagato. Però non ho trovato quali sono i valori di pericolo serio. Mi piacerebbe sapere quali sono i valori che indicano una epatite o una cirrosi o altre patologie del fegato. Ho letto che il max è 40 in caso di malattia del fegato i valori vanno a 80, 200 o 400 ? Grazie per le risposte
Risposta del 06 settembre 2004

Risposta di PAOLO MONTALTO


Carissima,

le transaminasi sono enzimi contenuti nelle cellule del fegato. Per questo motivo aumentano in caso di danno al fegato. Peraltro non è detto che l'aumento delle transaminasi sia proporzionale alla gravità del problema epatico almeno nelle forme croniche.
Il valore delle transaminasi è molto indicativo nelle epatiti acute dove può superare anche il valore di 1000.
Nelle forme croniche invece è possibile osservare transaminasi normali anche in presenza di malattie epatiche significative.
Potrebbe essere il caso di seguire il giusto consiglio del medico curante e ripetere a distanza gli esami. In caso di alterazione anche al successivo controllo utile approfondimento diagnostico con esami ematici ed eventualmente una ecografia.



Dott. Paolo Montalto
Medico Ospedaliero
PESCIA (PT)





Il profilo di PAOLO MONTALTO
Risposta del 06 settembre 2004

Risposta di CINZIA DE VENDICTIS


Il valore in sè non è indicativo di malattia a meno che non superi ( per le transaminasi ) il valore di 70 - 80. Quelle importanti sono le gammagt perchè indicano, se aumentate, una infiammazione del fegato e cioè un' Epatite . Questa può essere di vario tipo: virale, chimico-tossica ( alcool, farmaci, cibo ) che per fortuna è la più frequente. Per i dati che lei comunica io credo si tratti di un sovraffaticamento del suo fegato da cattiva alimentazione. Il mio consiglio è:
ridurre i grassi ( cornetti, merendine, burro, margarina etc), l'alcool ( birra compresa ) mangiare carboidrati complessi ( pane integrale o di farro ) e frutta fresca a colazione ; carboidrati e verdura ( 1 porzione cruda e 1 cotta ) a pranzo e proteine ( soprattutto pesce ) più verdura ( 1 porzione cotta e 1 cruda ) a cena. Non cuocia con salsine ma privilegi la cottura in forno, alla griglia e a vapore. Beva 2 litri di acqua oligominerale al giorno ( no Ferrarelle e Uliveto )

Dott. Cinzia De Vendictis
Specialista attività privata



Il profilo di CINZIA DE VENDICTIS
Risposta del 08 settembre 2004

Risposta di LUCIANO PAGLIARI


I parametri da lei citati vengono considerati nella loro evoluzione mel tempo e non soltatno come dato assoluto, segua le raccomandazioni dietetiche ed il calo ponderale.

Prof. Luciano Pagliari
Medico Ospedaliero
ROMA (RM)



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