28/10/04  - X la dott.sa D'ambrosio - Mente e cervello

28 ottobre 2004

X la dott.sa D'ambrosio





Domanda del 28 ottobre 2004

Domanda: X la dott.sa D'ambrosio


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 28 ottobre 2004.

Gentilissima dottoressa, la ringrazio moltissimo per la sua risposta (mail con oggetto: Sono depressa? di Vera), e approfitto ancora una volta del suo tempo solo per chiarire una questione che temo di non avere esposto bene: il rapporto col mio ragazzo non è messo in crisi dal lavoro. ho accettato di buon grado la sua proposta di lavorare insieme, questa collaborazione reciproca è preziosa per entrambi, e non mi sono mai minimamente sentita in imbarazzo sapendo che lui è il mio capo, ne questo ha mai creato imbarazzo a lui o ad altri. La mia è un'attività momentanea, che finirà certamente non appena avrò la laurea tra le mani e potrò iniziare a lavorare nel campo che io prediligo. Il mio unico problema in questa storia è quel collega. E' lui che mi turba e che mi fa star male. Il fatto che il mio ragazzo non mi difenda, non incrina il nostro rapporto..io comprendo il suo comportamento, so che non è giusto che mi difenda solo perchè sono la sua fidanzata, perderebbe di credibilità e io ne sono perfettamente cosciente. Io per amor suo sopporto tutto (e mi creda se le dico che faccio grandi sforzi) tuttavia sono ben consapevole che alcune volte sia il mio essere arrivata allo stremo che scatena la Rabbia contro il collega, e per questo non posso cercare l'appoggio di nessuno, è colpa mia e solo colpa mia se non ho la forza di resistere alle provocazioni o se sono suscettibile. Quello che mi chiedo è se la mia reazione è normale, se tutta questa insoddisfazione latente a lungo andare possa nuocermi, e se queste mie sensazioni di tristezza, svogliatezza, malumore e lacrima facile (a volte quando sono sola scoppio a piangere senza alcun motivo) siano dei segnali che non dovrei sottovalutare..o se sono semplicemente una persona che non sa affrontare con disinvoltura le difficoltà, e devo solo imparare a crescere in un mondo ovviamente imperfetto.
Ancora grazie per il suo tempo,

Vera
Risposta del 03 novembre 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Carissima, grazie per aver chiarito, e scusi se posso aver detto cose spiacevoli o fuori luogo.
Il personaggino in questione è pesantuccio da reggere, come lo sono tutte le persone che hanno una grandiosa idea di se stesse fuori luogo.
L'impegno che lei sta affrontando, volto al futuro di sé e della prossima vostra famiglia, è già oneroso, richiede un impegno non indifferente, e stare a contatto quotidianamente con persone che hanno una visuale irrisoria del quotidiano può, alla lunga, sfibrare veramente.
Certi tipi di persone vanno ignorate il più possibile. Sì, bisognerebbe anche imparare a rispondere, con tranquillità ma affondando il colpo, e questo però non si può pretenderlo alla sua età. Dovrebbe fare un percorso da guerriera, un'arte marziale, ma dubito che ne abbia il tempo. Però sarebbe interessante. Lei sta facendo un sacco di fatica, e ha bisogno di ricaricarsi. Il movimento fisico è il modo migliore, l'arte marziale è sicuramente meno noiosa della palestra. Ci pensi su e mi riscriva. Un caro saluto.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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