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Ultimo aggiornamento: 22/12/2010
Vacanze di Natale, meglio non rischiare
Natale è anche l'occasione per fare viaggi a latitudini in cui il clima è decisamente diverso: tropici, carabi, Asia Centrale, sono solo alcune delle mete scelte dagli italiani in ferie tra dicembre e gennaio. Ma il riposo al caldo cela anche rischi per il quali la Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni (Simvim), si impegna a fornire informazioni corrette e complete proprio per evitarli.
Per evitare cibo pericoloso
Quest'anno, la strenna natalizia della Simvim è una snella lista di precauzioni, utile per non trascorrere gran parte della vacanza a letto o indisposti, tenendo presente che il livello di cautela è direttamente proporzionato alla lontananza e all'esoticità della meta prescelta. Di qui poi il comportamento da seguire quando si è sul posto. Allo scopo la Simvim ha elaborato un decalogo valido per tutte le mete estere:
- Bere soltanto da bevande imbottigliate e sigillate
- Non aggiungere ghiaccio alle bevande
- Non bere latte o mangiare latticini non pastorizzati
- Frutta e verdura crude vanno consumate solo dopo averle sbucciate
- Non consumare pesce o frutti di mare crudi o poco cotti
- Non mangiare carni crude
- Consumare solo cibi ben cotti, ancora caldi
- Non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti
- Curare l'igiene personale, usare acqua potabile anche per lavarsi i denti, lavarsi sempre le mani prima dei pasti e dopo l'uso dei servizi igienici
- In mancanza di acqua potabile consumarla solo dopo bollitura o con l'aggiunta di qualche disinfettante
Sole, insetti e jet lag
A questo decaologo focalizzato sulle scelte alimentari, segue un secondo livello di cautele, legato al tipo di destinazione per cui si parte e al clima locale. Se va in qualche località da abbronzature è bene ricordare che l'esposizione al sole dev'essere graduale, perché si parte da casa che è inverno e si arriva che è estate, le creme da utilizzare devono avere un fattore di protezione non inferiore a 15, evitare esposizioni tra le 11 e le 15, portare occhiali da sole e cappello, evitare attività sportive intense e idratarsi con abbondanza (un paio di litri d'acqua al giorno). E se la meta sono i tropici, allora bisogna portare sempre con sé un buon repellente cutaneoper gli insetti e utilizzarlo frequentemente, e inoltre proteggersi con camicie a maniche lunghe e pantaloni fino alle caviglie, in fibra naturale e di colore chiaro, non girare a piedi nudi ed evitare attività sportiva nelle ore serali. Altre cautele, infine, vanno adottate nell'eventualità in cui chi viaggia risenta dei cambiamenti di fuso orario, sia sensibile ai viaggi in aereo o altro ancora. Per una panoramica completa dei consigli che la SImvim ha preparato per i turisti di questo Natale, basta visitare il sito internet della Società (www.simvim.it), dove è anche possibile consultare le mappe dei paesi a rischio per le principali patologie infettive, a cominciare da colera ed epatite.
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TAGS: Eritema solare, Infezione, Infezioni batteriche, Intossicazione alimentare, Intossicazione alimentare da Salmonella, Intossicazione alimentare da stafilocco, Intossicazione da acqua, Vacanze, Viaggiare
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