Per gli atleti è anche una questione di pelle

02 aprile 2015

Per gli atleti è anche una questione di pelle



sport dolore


Vesciche dovute alle scarpe che sfregano contro la pelle, infezioni fungine, scottature e addirittura acne. Spesso non ci si pensa, ma la pelle di chi si svolge esercizio fisico è sottoposta a stress e pericoli che è importante conoscere in modo da poterli affrontare al meglio. «Ogni sport è differente, così come ogni atleta è diverso dall'altro, ma indipendentemente dall'attività svolta, chi pratica una disciplina sportiva è più esposto ad alcuni inconvenienti di tipo dermatologico» spiegano gli esperti della American academy of dermatology. «Per fortuna si tratta di problemi che si possono prevenire e, al limite, curare».

Mai sentito parlare di acne meccanica? Si tratta di una forma di acne causata dallo sfregamento della pelle su una superficie in condizioni di calore elevato e in presenza di sudore e pori ostruiti. In chi fa sport si può manifestare sulla testa nel caso si indossino caschi e protezioni simili, ma anche in altre aree del corpo coperte per esempio da protezioni imbottite (gomiti, ginocchia, eccetera).
«Per prevenirla occorre mettere una barriera tra la pelle e l'attrezzatura potenzialmente può favorire l'acne. Se invece il problema c'è già è importante rivolgersi a un dermatologo perché a volte non è semplice risolverlo» dice Brian B. Adams, dermatologo del College of medicine dell'Università di Cincinnati (Stati Uniti) che si occupa anche di problemi dermatologici degli sportivi.

Un altro problema dermatologico da non sottovalutare è l'esposizione ai raggi Uv, abbondante quando si praticano sport all'aperto. In questi casi è necessario proteggere la pelle (anche il viso, le orecchie e le aree ricoperte da peli) con una crema con fattore di protezione pari almeno a 30, riapplicandola ogni due ore circa e ricordandosi di utilizzarla anche in caso di tempo nuvoloso.

Praticando sport è piuttosto comune cadere e sfregare la pelle contro una superficie dura provocandosi abrasioni dolorose che possono, se non trattate in modo corretto, essere la porta di ingresso per microrganismi che causano infezione. «Per prevenirle è spesso sufficiente indossare le protezioni adatte o magari rinforzare quelle che già normalmente si utilizzano» dice Adams. «Se l'abrasione arriva comunque bisogna aver cura di pulirla bene e di applicare sostanze e coperture che riducano lo sfregamento».

E si arriva poi alla cute dei piedi, particolarmente a rischio per chi fa sport. Calore, sudore e sfregamento della pelle contro la scarpa sono per esempio le cause della formazione di fastidiose vesciche che possono essere prevenute almeno in parte utilizzando calze adatte che assorbono il sudore, fungono da barriera e mantengono la pelle asciutta e pulita. «Se questo non basta e la vescica si forma, conviene drenare il liquido attraverso un piccolo foro senza però eliminare la pelle che funge da barriera naturale e velocizza la guarigione» dice Adams che raccomanda anche in questo caso di disinfettare bene l'area interessata.

Ultimo problema, ma non certo per importanza, il famoso "piede d'atleta" un'infezione fungina che prende il nome dal fatto che le scarpe degli atleti rappresentano il terreno più adatto per la crescita del fungo. Si previene utilizzando calze che mantengono il piede asciutto e fresco e indossando sempre ciabatte negli spogliatoi e nelle docce delle palestre. «Chi è particolarmente soggetto a questa infezione può utilizzare una crema antifungina come misura preventiva» suggerisce l'esperto.


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