Diventare genitori/2 Allattamento e Calo fisiologico neonatale

15 luglio 2015
Focus

Diventare genitori/2
Allattamento e Calo fisiologico neonatale



Perdita di peso: come si valuta se il calo è fisiologico
Superata la fase dell'adattamento neonatale precoce, l'organismo del neonato presenta alcune importanti modificazioni fisiologiche, tra cui il Calo fisiologico neonatale. Dopo la nascita tutti i neonati presentano un calo del peso che è dovuto alla perdita di liquidi non compensato dall'apporto alimentare (pochi liquidi ingeriti). Solitamente è inferiore al 10 per cento e non richiede alcun provvedimento.

Se si verifica una perdita di peso tra il 7 per cento e il 10 per cento si integra l'allattamento al seno con latte artificiale (aggiunta di latte dopo la poppata al seno) in modo da garantire al neonato l'apporto adeguato, si controlla la diuresi (semplice osservazione) e si danno indicazioni ai genitori sull'alimentazione al seno.
Se il calo è superiore al 10 per cento, o più del 5 per cento al giorno, che non è più considerato "fisiologico", è importante eseguire dei controlli specifici: si controlla la diuresi con il peso del pannolino, si eseguono esami ematochimici (natremia e creatininemia) e si suggerisce un'integrazione alimentare con latte artificiale dopo la poppata al seno. In questo caso la dimissione può essere condizionata dall'esito dei controlli e deve essere fatta solo in assoluta sicurezza per il neonato. È ovvio che per compensare il calo fisiologico è importante un avvio precoce e idoneo dell'allattamento al seno.

Non ho latte! Quando arriva il latte?
È normale che i primi giorni dopo il parto, le mamme (soprattutto le primipare) non abbiano latte. La montata lattea si realizza solitamente dopo 2-3 giorni dal parto, talvolta anche 4-5 giorni nelle mamme al primo figlio. Nel frattempo, il neonato va attaccato al seno ogni qualvolta ne manifesti il bisogno (comunque ogni 2 ore) perché viene soddisfatto dal colostro che è il primo prodotto della ghiandola mammaria, che è ricco di proteine, sali minerali, vitamine e fattori che stimolano il sistema immunitario, favorisce la maturazione dell'intestino e lo prepara a ricevere il latte maturo.

Come è possibile che il mio bambino si accontenti di così poco?
I neonati a termine e di peso appropriato sono dotati di scorte di grasso e di glicogeno accumulate durante la vita fetale proprio per disporre, alla nascita, di un piccolo patrimonio calorico, in attesa che il loro sistema gastrointestinale si adatti progressivamente a ricevere quantità crescenti di alimento.

Quando devo allattare?
È importante attaccare il neonato al seno appena possibile e frequentemente nei primi giorni di vita poiché la suzione dal capezzolo è l'unico stimolo veramente efficace per la produzione del latte.
Ogni poppata dovrebbe durare in tutto circa 20-30 minuti (non più di 10-15 minuti per seno) alternando il seno da cui si inizia. In fase di avvio dell'allattamento le poppate sono a richiesta del neonato, ma è bene non far passare più di 2-3 ore tra una poppata e l'altra. Se il neonato dorme un buon sistema per svegliarlo può essere quello di cambiargli il pannolino e lavarlo.

Come allattare? Il bambino non riesce ad attaccarsi! Ho il seno gonfio!
Per favorire la produzione e l'eiezione del latte, ridurre il gonfiore e l'ingorgo mammario è fondamentale il massaggio delle mammelle, lo stiramento e la rotazione del capezzolo. Normalmente queste manovre, così come la posizione da assumere durante l'allattamento e il modo di sostenere il seno e porgere il capezzolo per facilitare la suzione, sono illustrate dal personale (ostetriche e infermiere che aiutano nell'accudimento del neonato).
Terminata la poppata è bene aiutare il neonato a fare il "ruttino" tenendolo per qualche minuto in posizione verticale con il capo appoggiato alla spalla (se non lo fa non c'è da preoccuparsi!).
Una volta superata la fase di avvio che richiede un progressivo adattamento di mamma e neonato, tutto sarà molto semplice!

Il bambino è calato di peso, il latte materno è sufficiente?
Il calo di peso nei primi giorni di vita fino al 10 per cento del peso di nascita è assolutamente fisiologico e non deve destare preoccupazione. Durante la degenza in ospedale i neonati sono pesati tutti i giorni e se il neonato ha un calo di peso eccessivo si provvederà a una temporanea integrazione dell'allattamento al seno che non pregiudicherà in alcun modo la riuscita dell'allattamento stesso.

L'ittero neonatale
Già dal giorno dopo la nascita può comparire un colore giallastro della cute: è l'Ittero neonatale.
Nella vita fetale la bilirubina viene eliminata dalla placenta. Alla nascita il fegato non è maturo per questa funzione, ma la acquisisce nei primi giorni di vita. Il neonato ha un numero elevato di globuli rossi e produce più bilirubina di un adulto con conseguente progressivo aumento dei valori di bilirubina. Il prematuro ha una iperbilirubinemia più grave e richiede controlli più accurati.
L'ittero si manifesta, di solito, nei primi 2-5 giorni di vita. In questo periodo è necessario valutare l'ittero cutaneo (visivo o con la determinazione transcutanea) per decidere se eseguire la bilirubinemia serica e con quale frequenza controllarla in funzione dell'ora di vita del neonato. Infatti, se la bilirubinemia serica aumenta sino a livelli superiori a quelli considerati normali per l'ora di vita si effettua un trattamento con la fototerapia per ridurre i livelli di bilirubinemia e prevenire eventuali danni neurologici, che consiste nell'esposizione del neonato a una fonte luminosa di specifica lunghezza d'onda in grado di degradare la bilirubina che viene eliminata senza la necessità del metabolismo epatico. Va considerato come fenomeno fisiologico e tende ad autolimitarsi nei primi 7-10 giorni di vita.

Leggi anche gli altri capitoli:
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Screening neonatale: le visite dei primi giorni


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