Cure garantite dal Sistema sanitario: tutte le novità

20 marzo 2017

Cure garantite dal Sistema sanitario: tutte le novità



Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha definito il 18 marzo "una giornata storica". E a ben vedere la definizione non è eccessiva, dal momento che il 18 marzo sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale - e quindi sono entrati in vigore a tutti gli effetti - i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea). Il documento, che stabilisce tutte le prestazioni che il Sistema sanitario nazionale (Ssn) garantisce al cittadino in forma gratuita o dietro pagamento di un ticket, era stato firmato dal Presidente del consiglio Paolo Gentiloni già lo scorso gennaio, ma solo da un paio di giorni ha visto la sua nascita ufficiale rivoluzionando molte delle precedenti indicazioni e aggiornando quelle restanti sulla base delle più recenti scoperte mediche e delle necessità della popolazione.

Le novità sono tante e includono anche l'istituzione di una Task force dedicata, ovvero di una commissione di esperti che avrà il compito di controllare che tutto si svolga secondo le indicazioni e di tenere costantemente aggiornata la situazione, segnalando quelle prestazioni che ormai sono ritenute obsolete e poco utili in termini di salute pubblica. «Non possiamo certo aspettare altri 15 anni prima del prossimo aggiornamento» spiegano dal ministero della Salute, ricordando che per i nuovi Lea sono stati stanziati 800 milioni di euro.

Dai vaccini alla procreazione assistita, passando per le malattie rare

Non è ovviamente semplice riassumere in poche righe tutte le modifiche introdotte con il nuovo documento, che resta consultabile nella sua versione completa sul sito del ministero della Salute.
Tra le più degne di nota e le più attuali c'è senza dubbio la modifica di alcune prestazioni riguardanti l'offerta vaccinale, come già descritto nel piano nazionale di prevenzione vaccinale pubblicato in Gazzetta a gennaio 2017, e l'aggiornamento dell'elenco delle malattie definite rare, croniche e invalidanti che hanno diritto all'esenzione.
Sono state inserite nell'elenco altre 110 tra malattie rare e gruppi, la celiachia passa da malattia rara a malattia cronica ed è previsto l'aggiornamento dei Lea per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento dei disturbi dello spettro autistico. Anche l'endometriosi entra nell'elenco delle malattie croniche e invalidanti negli stadi da moderato a grave.
Tante altre le novità dedicate alle donne e ai bambini: le prestazioni per la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa, entrano nella specialistica ambulatoriale; la lista delle prestazioni per coppie e le donne in epoca pre-concezionale, in gravidanza e puerperio viene aggiornata e infine vengono introdotti gli screening neonatali per sordità e cataratta congenita.

Si aggiorna anche il “nomenclatore”

Tra le novità racchiuse nei nuovi Lea si fanno notare anche gli aggiornamenti a due "nomenclatori": quello della specialistica ambulatoriale (risalente al 1996) e quello dell'assistenza protesica, vecchio di 18 anni. In questo caso il nomenclatore è, in estrema sintesi, un elenco dettagliato delle prestazioni (e degli ausili) che il Ssn garantisce e che è stato necessario svecchiare anche per andare incontro alle nuove necessità e alle nuove possibilità che la medicina e la tecnologia mettono a disposizione delle persone.
Per quanto riguarda per esempio il nomenclatore della specialistica ambulatoriale, sono state incluse tra le prestazioni garantite alcune pratiche che 15 anni fa erano in un certo senso "sperimentali" e che magari richiedevano il ricovero ospedaliero, oppure tecniche entrate nella pratica clinica comune solo da poco. Tra queste, solo per citarne alcune, l'adroterapia, l'enteroscopia con microcamera ingeribile e la tomografia retinica (Oct), ma anche alcune procedure genetiche e alcune legate alla procreazione medicalmente assistita.
Discorso simile per il nomenclatore dell'assistenza protesica che nella versione 2017 esclude alcuni ausili ormai vecchi per sostituirli con altri tecnologicamente più avanzati come "strumenti e software di comunicazione alternativa ed aumentativa, tastiere adattate per persone con gravissime disabilità, protesi ed ortesi di tecnologie innovative".

Approfondisci l'argomento con "Le principali caratteristiche del provvedimento"

Cristina Ferrario

Fonte: Ministero della Salute


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