Otite o mal d'orecchi

04 marzo 2016

Otite o mal d'orecchi



Che Cos'è


L'orecchio è spesso soggetto a infiammazioni o infezioni di varia natura, perché è un organo in comunicazione con l'esterno nel quale facilmente ristagnano sostanze estranee. Di tutti questi disturbi, il più comune è l'infiammazione dell'orecchio esterno, chiamata otite esterna. Questa può avere origini diverse (infezioni, eczemi, micosi) e può essere favorita da diverse circostanze, come l'aver fatto il bagno in acque inquinate, oppure il freddo o l'accumulo di cerume. I disturbi dell'orecchio esterno, comunque, si trattano piuttosto facilmente e non danno disagi eccessivi (diminuzione dell'udito, dolore se si formano foruncoli, sensibilità della parte, fuoriuscita di pus se oltre all'infiammazione c'è una infezione). Più dolorose e gravi sono invece le otiti dell'orecchio medio, tipico disturbo dei bambini. Solitamente le otiti medie si presentano a causa del passaggio attraverso la tromba di Eustachio dei germi, virus e batteri, presenti nelle prime vie aeree (cioè naso e gola). Le otiti medie causate da batteri sono più pericolose di quelle causate da virus, in quanto possono provocare l'accumulo di pus e anche la perforazione del timpano.

Farmaci da utilizzare


Le otiti esterne possono essere trattate con diversi tipi di prodotti, come quelli a base di un antimicrobico, che dovrebbe debellare eventuali batteri. Le sostanze più spesso impiegate a questo scopo sono la neomicina e la polimixina B, cioè due antibiotici, e due disinfettanti come l'acetato di alluminio o il proteinato di argento. Questi ultimi non sono disponibili come prodotti di marca ma possono essere preparati direttamente dal farmacista (preparazione galenica). Anche per calmare il dolore si può ricorrere a prodotti per uso locale che contengono analgesici (fenazone) o anestetici (lidocaina, procaina). In caso di dolori forti si può assumere un analgesico in compresse (gli antinfiammatori non steroidei impiegati anche per il mal di testa o i dolori muscolari e articolari). Infine tra i farmaci da banco vanno segnalati quelli che servono a sciogliere l'accumulo di cerume nel canale uditivo, che è sia un fattore di rischio per l'otite esterna sia una causa di disagio in sé in quanto può causare prurito e una diminuzione dell'udito. A questo scopo si impiega lo xilene.

Avvertenze


La corretta applicazione di questi farmaci richiede l'intervento di una seconda persona. Il paziente deve essere sdraiato sul fianco in modo da presentare l'orecchio dolente; la persona che procede all'applicazione deve far cadere nel canale uditivo il numero di gocce prescritto, badando a non toccare l'orecchio con l'erogatore del flacone per evitare contaminazioni. Il paziente deve restare in questa posizione per qualche minuto, così da permettere al liquido di raggiungere la zona infiammata. È buona norma non conservare il farmaco una volta finito il trattamento. Per i farmaci da banco destinati alla cura dell'orecchio non sono segnalati particolari effetti indesiderati ma non bisogna prolungare la somministrazione, sia perché se il disturbo persiste significa che è in gioco una malattia più grave sia perché a lungo andare gli antimicrobici possono irritare la superficie del canale uditivo.

Principi attivi


Antibiotici: neomicina e polimixina B
Antinfiammatori non steroidei: fenazone
Anestetici locali: lidocaina, procaina


Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     FARMACI     ESPERTO


Schede patologia


Cerca il farmaco


Potrebbe interessarti
Aria condizionata: porta sollievo, ma va usata con giudizio
Orecchie naso e gola
03 luglio 2017
Notizie
Aria condizionata: porta sollievo, ma va usata con giudizio
Cotton fioc: non puliscono e possono danneggiare le orecchie
Orecchie naso e gola
31 maggio 2017
Notizie
Cotton fioc: non puliscono e possono danneggiare le orecchie
L'esperto risponde