Stipsi o stitichezza

04 marzo 2016

Stipsi o stitichezza



Che Cos'è


La stipsi, difficoltà di evacuare, è causata il più delle volte dalle abitudini di vita. In primo luogo viene la dieta, che non sempre contiene abbastanza fibre vegetali. Aumentando il volume delle feci, le fibre favoriscono la motilità intestinale rendendo più rapido il loro transito nell'intestino. Inoltre, aumentando la quantità di acqua assorbita dalle feci, le rendono più morbide. Ma non è solo la dieta a causare la pigrizia dell'intestino, a questo contribuiscono anche la vita sedentaria e alcuni tipi di farmaci di impiego comune. Per esempio gli antiacidi a base di alluminio, o alcuni sedativi della tosse, oppure certi antidepressivi, o gli analgesici stupefacenti (morfina, codeina) o gli antispastici.

Farmaci da utilizzare


I farmaci impiegati per la stipsi si chiamano lassativi (o meno correttamente purganti). Ne esistono di diversi tipi:

  • stimolanti o lassativi di contatto, cioè sostanze che provocano la contrazione della muscolatura dell'intestino;
  • lassativi di volume o sostanze rigonfianti, fibre idrofile che provocano un accumulo di acqua nelle feci aumentandone volume e morbidezza;
  • gli emollienti che esercitano un'azione lubrificante sulle feci;
  • i lassativi ad azione osmotica o salini che hanno, invece, l'effetto di trattenere nell'intestino una maggiore quantità di acqua, ma non aumentando il volume delle feci.

Avvertenze


Prima di ricorrere ai farmaci, si dovrebbero correggere le cattive abitudini all'origine della stipsi: mangiare più frutta e verdura e fibre dei cereali, sia sotto forma di prodotti integrali sia sotto forma di integratori dietetici (a base prevalentemente di crusca). Anche aumentare l'attività fisica serve per combattere la stipsi: camminare, correre, ma anche fare esercizi specifici per gli addominali, muscoli che hanno una funzione ovviamente fondamentale nell'evacuazione. I lassativi di contatto esercitano uno stimolo irritante, per questa ragione anche se spesso si tratta di sostanze naturali (per esempio la senna) sono i lassativi cui si dovrebbe ricorrere soltanto per ottenere un'azione d'urto quando sono falliti altri rimedi contro la stipsi. Un discorso analogo vale per i lassativi salini (solfato di magnesio). I lassativi di massa (psillio, metilcellulosa) e il lattulosio, al contrario, hanno un'azione più lenta, quindi più che lassativi in senso stretto sono regolarizzatori dell'intestino, e sono quindi il rimedio di prima scelta, soprattutto nella stipsi cronica (una volta stabilito che non c'è una malattia a monte del disturbo). I lubrificanti come l'olio di paraffina sono utili soprattutto quando la defecazione provoca dolori, quando ci sono emorroidi o nei pazienti anziani. Non si deve assolutamente assumere un lassativo, di qualsiasi tipo, per periodi prolungati, altrimenti si rischia di provocare nuova stitichezza. La somministrazione prolungata crea dipendenza dal farmaco: si riesce a evacuare soltanto con l'aiuto del farmaco e ogni volta ne occorrono dosi maggiori.

Principi attivi


Lassativi di contatto: bisacodile, olio di ricino, glucosidi della senna, picosolfato sodico, anche associati a cascara, rabarbaro, aloe, bolina
Lassativi di volume: semi di psillio (ispaghula), gomma sterculia, policarbofil, anche in associazione con semi di piantaggine e senna
Emollienti: paraffina liquida (olio di vaselina)
Lassativi a soluzione osmotica o salini: sali di magnesio in associazione, lattulosio, lattitolo, macrogol, idrossido di magnesio


Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     FARMACI     ESPERTO


Schede patologia


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Le tre fasi dei diverticoli
Stomaco e intestino
10 febbraio 2018
Notizie
Le tre fasi dei diverticoli
Due italiani su tre sconfiggono il tumore del colon-retto
Stomaco e intestino
30 gennaio 2018
Notizie
Due italiani su tre sconfiggono il tumore del colon-retto
L'esperto risponde