Non tutti gli effetti collaterali devono preoccupare

20 novembre 2015
I farmaci generici

Non tutti gli effetti collaterali devono preoccupare



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Nonostante un farmaco venga assunto correttamente (e anche in questo gli equivalenti sono uguali ai farmaci di marca) è possibile che si presentino uno o più effetti collaterali, caratteristici di ogni principio attivo o di una classe di farmaci.

Sono descritti nel foglietto illustrativo e possono presentarsi con maggiore o minore frequenza. Spesso si tratta di disturbi lievi e transitori, che tendono a scomparire da soli in pochi giorni (dolori o disturbi gastrointestinali). A volte sono fastidi frequenti ma non gravi. In altri casi possono costituire sintomi d'allarme che impongono di avvisare il medico o il farmacista per valutare la necessità di sospendere cautelativamente la terapia e fare accertamenti. Occorre tenere conto, inoltre, che i singoli individui possono reagire in modo differente allo stesso farmaco e alcuni soggetti, per esempio, sono intolleranti ad alcuni di essi.

Gli errori più comuni, alla comparsa di un disturbo, sono quelli di preoccuparsi inutilmente o, al contrario, di sottovalutare i rischi. La precauzione più logica è quella, al momento della prescrizione o dell'acquisto in farmacia, di farsi spiegare dal medico o dal farmacista quali sono i possibili effetti collaterali più comuni del farmaco equivalente, quali non debbano suscitare timore perché transitori e quali invece, in caso di manifestazione, debbano indurre immediatamente il paziente a rivolgersi a una figura sanitaria (medico, farmacista).


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