Nessuna differenza tra aderenza a terapie con farmaci branded o equivalenti

20 novembre 2015
I farmaci generici

Nessuna differenza tra aderenza a terapie con farmaci branded o equivalenti



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Una delle critiche più frequenti avanzate dagli stessi medici nei confronti dei generici si basava sul timore che si potessero creare problemi di aderenza alla terapia da parte del paziente (con il termine aderenza si intende l'effettiva assunzione del farmaco prescritto nei modi e nei tempi indicati, con continuità e senza dimenticanze).

La critica verteva soprattutto sul fatto che la differenza nelle scritte e nei colori delle confezioni dei farmaci equivalenti rispetto ai branded corrispondenti poteva confondere soprattutto i pazienti anziani, poco autosufficienti e spesso con altre malattie in corso, e dunque in trattamento con più farmaci. Il pregiudizio era pesante, dato che l'aderenza è fondamentale per garantire l'efficacia di un trattamento prescritto.

A spazzare via i dubbi per chi a questo punto ne avesse ancora, ci sono i dati di uno studio condotto da 5 Asl lombarde (Bergamo, Lecco, Milano città, Milano 2-Melegano, Pavia) con lo scopo di confrontare efficacia, aderenza e costi dei farmaci branded e di quelli equivalenti nella cura di ben specifiche patologie. In particolare, questo studio è stato condotto analizzando i database amministrativi dal 2008 al 2011 relativi a oltre 347mila pazienti appartenenti alle Asl citate. Tra gli scopi principali dello studio vi erano la valutazione dell'aderenza e persistenza (ossia il mantenimento della terapia a lungo termine con lo stesso farmaco).

I ricercatori hanno confrontato popolazioni omogenee per genere ed età (in media: 68 anni), in trattamento con un farmaco di marca o con il corrispondente farmaco equivalente, analizzando sei molecole specifiche per altrettante aree terapeutiche: dislipidemia (una statina), ipertensione (un calcio-antagonista), cardiologia (un antiaritmico di classe Ic), psichiatria (un antidepressivo inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina [SSRI]), osteoporosi (un bifosfonato) e diabetologia (una biguanide).

I dati emersi parlano, su tutti i fronti, di una sostanziale parità di aderenza e persistenza terapeutica tra farmaci di marca e corrispondenti generici. Ma vediamo più in dettaglio.


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