PRONTUARIO DEI FARMACI



ALMARYTM*150MG/15ML IV 5F


NOME COMMERCIALE    ALMARYTM*150MG/15ML IV 5F

AZIENDA    Meda Pharma S.p.A.

CLASSE       H

RICETTA    OSP - medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

ATC    C01BC04
Flecainide

PRINCIPIO ATTIVO    flecainide acetato (FU)

GRUPPO TERAP.    Antiaritmici

TIPOLOGIA    Flecainide

VALIDITA'    36 mesi


INDICAZIONI TERAPEUTICHE

indicato quando la principale esigenza clinica è il rapido controllo o la profilassi a breve termine delle seguenti aritmie: in pazienti senza patologia cardiaca di tipo organico, tachicardie sopraventricolari parossistiche incluse la tachicardia da rientro nodale AV, la tachicardia da rientro AV, altre tachicardie sopraventricolari di meccanismo non specifico associate a sintomi disabilitanti e la fibrillazione/flutter atriale parossistica associata a sintomi disabilitanti. Aritmie ipercinetiche ventricolari documentate e pericolose per la vita, quali la tachicardia ventricolare sostenuta

POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE

il trattamento con Almarytm fiale va iniziato e condotto in ambiente ospedaliero; in condizioni di emergenza o quando si voglia ottenere un effetto rapido, Almarytm può essere somministrato per via ev lenta alla dose di 1-2 mg/kg di peso corporeo, somministrata in un tempo non inferiore a 10 min; se preferito la dose può essere diluita con soluzione di destrosio al 5% e somministrata come mini fleboclisi (50-100 ml); si raccomanda di somministrare Almarytm più lentamente e sotto attento controllo elettrocardiografico nei pazienti con tachicardia ventricolare sostenuta nonché in quelli con una storia di insufficienza cardiaca, che possono essere soggetti a scompenso durante la somministrazione; per tali pazienti si raccomanda che la dose iniziale sia somministrata in non meno di 30 min; la dose massima raccomandata da somministrare in bolo è 150 mg; fleboclisi: quando sia necessaria una prolungata somministrazione parenterale, si raccomanda di iniziare la terapia mediante una lenta iniezione ev (non meno di 30 min) come sopra descritto e di proseguire con fleboclisi ai seguenti ritmi di infusione: prima ora: 1,5 mg/kg di peso corporeo/ora; seconda ora e successive: 0,1-0,25 mg/kg di peso corporeo/ora; si raccomanda che la durata totale di infusione non superi le 24 ore; comunque, quando questo è necessario o per pazienti che ricevono la dose massima pro kg per ora, si raccomanda assolutamente il monitoraggio dei livelli plasmatici. In pazienti con danno renale grave (ClCr 35 ml/min/1,73 m<sup>2</sup>) ciascuno dei dosaggi sopra riportati andrà ridotto della metà; anche in tali pazienti è assolutamente raccomandato il monitoraggio dei livelli plasmatici; il passaggio al dosaggio orale è effettuato somministrando 1 compressa di Almarytm da 100 mg e quindi rimuovendo la fleboclisi in 4 ore, con decrementi orari del 20% della velocità di mantenimento dell'infusione; 12 ore dopo la prima dose viene somministrata un'altra dose orale di 1-2 compresse di Almarytm da 100 mg; la posologia orale è quindi proseguita come indicato nelle istruzioni per le compresse; l'impiego di dosi iniziali più elevate e di più rapidi aggiustamenti posologici è stato associato ad un'aumentata incidenza di eventi proaritmici e di insufficienza cardiaca congestizia, specialmente durante i primi giorni di trattamento; quindi una dose di carico non è raccomandata; una volta ottenuto un adeguato controllo dell'aritmia, può essere possibile, in alcuni pazienti ridurre la dose di quanto necessario per minimizzare effetti indesiderati o quelli sulla conduzione; in tali pazienti dovrebbe valutarsi l'efficacia alla dose inferiore; Almarytm dovrebbe essere impiegato con precauzione nei pazienti con precedenti di insufficienza cardiaca congestizia o disfunzione miocardica e in pazienti con disfunzioni renali e/o epatiche; pazienti anziani: la velocità di eliminazione della flecainide dal plasma può essere ridotta negli anziani; sulla base di considerazioni teoriche più che di risultati sperimentali, si suggerisce quanto segue: nel caso di passaggio da una terapia con un altro farmaco antiaritmico ad Almarytm, lasciare trascorrere 2-4 emivite plasmatiche del farmaco che viene interrotto prima di iniziare Almarytm alla posologia usuale; in pazienti in cui la sospensione di un precedente agente antiaritmico è suscettibile di indurre aritmie anche molto gravi, il medico dovrebbe considerare il ricovero ospedaliero per il paziente; quando flecainide viene somministrata con amiodarone, è bene ridurre la dose abituale di flecainide del 50% e seguire attentamente il paziente, anche con il monitoraggio dei livelli plasmatici; monitoraggio dei livelli plasmatici: è stato osservato che la grande maggioranza di pazienti trattati con successo con Almarytm aveva livelli plasmatici di farmaco compresi tra 0,2 e 1,0 µg/ml; la probabilità che si verifichino effetti indesiderati, specialmente cardiaci, può aumentare con concentrazioni plasmatiche più elevate, specialmente quando queste eccedano 1,0 µg/ml. Il controllo periodico dei livelli plasmatici può essere utile durante la terapia; il monitoraggio dei livelli plasmatici è importante nei pazienti con grave compromissione epatica o renale, nei quali l'eliminazione può essere rallentata; esso è inoltre raccomandato in pazienti con associato amiodarone e può essere utile anche in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia e compromissione renale anche se di modesta entità