PRONTUARIO DEI FARMACI
FARMORUBICINA*50MG IV 1FL
| NOME COMMERCIALE | FARMORUBICINA*50MG IV 1FL | |
| AZIENDA | Pfizer Italia S.r.l. | |
| CLASSE | H | |
| RICETTA | OSP - medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico | |
| ATC | L01DB03 Epirubicina | |
| PRINCIPIO ATTIVO | epirubicina cloridrato (FU) | |
| GRUPPO TERAP. | Antineoplastici antibiotici citotossici | |
| TIPOLOGIA | Epirubicina | |
| VALIDITA' | 48 mesi | |
| TEMP. CONS. | nessuna temperatura | |
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
farmorubicina si è dimostrata capace di indurre risposte utili in un ampio spettro di malattie neoplastiche tra cui: carcinoma della mammella; linfomi maligni; sarcomi delle parti molli; carcinoma gastrico; carcinoma del fegato, pancreas, sigma retto; carcinoma del distretto cervico facciale; carcinoma polmonare; carcinoma ovarico; leucemie. Per instillazione endovescicale, Farmorubicina è indicata nel trattamento dei carcinomi superficiali della vescica (a cellule transizionali, carcinoma in situ) e nella profilassi delle recidive dopo intervento di resezione transuretrale
POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE
per somministrazione ev: schema posologico per dosi convenzionali: quando Farmorubicina è impiegata come unico agente antiblastico, la dose consigliata negli adulti è di 60-90 mg/m<sup>2</sup> di superficie corporea da somministrarsi per iniezione ev in 5-10 minuti a intervalli di 21 gg compatibilmente con le condizioni ematomidollari. Schema posologico per alte dosi: carcinoma polmonare: Farmorubicina come agente singolo nel trattamento ad alti dosaggi del carcinoma polmonare dovrebbe essere somministrata secondo i seguenti schemi: carcinoma polmonare a piccole cellule in pazienti non pretrattati: 120 mg/m<sup>2</sup> al giorno 1, ogni 3 settimane. Carcinoma polmonare non a piccole cellule (epidermoide, squamoso e adenocarcinoma) in pazienti non pretrattati: 135 mg/m<sup>2</sup> al giorno 1 o 45 mg/m<sup>2</sup> ai giorni 1,2,3, ogni tre settimane. Carcinoma della mammella: dosi sino a 135 mg/m<sup>2</sup>, quando impiegata come unico agente, e sino a 120 mg/m<sup>2</sup>, quando impiegata in associazione, somministrate ogni 3-4 settimane hanno dimostrato di essere efficaci e ben tollerate in pazienti affette da carcinoma della mammella. Nel trattamento adiuvante del carcinoma mammario in stadio iniziale con linfonodi positivi, le dosi raccomandate variano da 100 mg/m<sup>2</sup> a 120 mg/m<sup>2</sup> somministrate ogni 3-4 settimane. Il farmaco dovrebbe essere somministrato in bolo per via ev in 5-10 minuti o come infusione ev in un massimo di 30 minuti. Dosi inferiori (60-75 mg/m<sup>2</sup> o 105-120 mg/m<sup>2</sup> negli schemi posologici per alte dosi) sono raccomandate per i pazienti con riserve midollari ridotte dovute a precedenti trattamenti chemio- e/o radioterapici, ad età avanzata, o a infiltrazione neoplastica midollare. La dose totale per ciclo può essere frazionata in 2-3 giorni consecutivi. Nel caso di impiego in associazione con altri farmaci antitumorali, le dosi devono essere opportunamente ridotte. Poichè la più importante via di eliminazione del farmaco è rappresentata dal sistema epatobiliare, si suggerisce di ridurre il dosaggio di Farmorubicina in quei pazienti che presentano una compromissione della funzionalità epatica, onde evitare un aumento della tossicità globale. In linea di massima quando i livelli ematici di bilirubina sono compresi tra 1,4-3 mg/100 ml e la ritenzione della bromosulfonftaleina (BSF) è del 9-15%, si raccomanda di somministrare metà della normale dose di farmaco. Se i livelli di bilirubinemia e la ritenzione di BSF sono ancora più elevati, si raccomanda di somministrare un quarto della dose normale. Una moderata compromissione della funzionalità renale non sembra essere un motivo per modificare le dosi raccomandate, data la bassa escrezione di Farmorubicina attraverso l'emuntorio renale. Per somministrazione endovescicale: nel trattamento dei carcinomi papillari a cellule transizionali si consigliano instillazioni settimanali di 50 mg, da ripetere per 8 settimane; in caso di tossicità locale (cistite chimica), sarà opportuno ridurre la dose unitaria a 30 mg. Nel trattamento dei carcinomi in situ la dose potrà essere aumentata a 80 mg in rapporto alla tolleranza individuale. Nella profilassi delle recidive successive a resezione transuretrale di tumori superficiali, si consigliano instillazioni settimanali di 50 mg, da ripetere per 4 settimane, seguite da instillazioni mensili della stessa dose fino ad un anno. Modalità di somministrazione: Farmorubicina non è attiva per via orale e non deve essere somministrata per via intramuscolare o intratecale. Per somministrazione ev: è opportuno eseguire la somministrazione ev nell'arco di 5-10 minuti attraverso il tubolare di una fleboclisi di soluzione fisiologica in corso, dopo essersi accertati che l'ago sia perfettamente in vena. Questa tecnica riduce il pericolo di fuoriuscita del farmaco ed assicura il lavaggio della vena al termine della somministrazione. Se durante la somministrazione Farmorubicina fuoriesce dalla vena, possono derivare lesioni tissutali fino alla necrosi. Una sclerosi venosa può essere osservata quando l'iniezione sia eseguita in piccoli vasi o venga ripetuta nella stessa vena. Per somministrazione endovescicale: la soluzione di Farmorubicina, da instillare mediante catetere, deve essere trattenuta in loco per un'ora, dopodichè il paziente verrà invitato a vuotare la vescica. Nel corso dell'instillazione potrà essere opportuno ruotare il bacino del paziente, onde assicurare un più ampio contatto della soluzione con la mucosa vescicale. Preparazione della soluzione: per uso ev: Farmorubicina si scioglie completamente sia in acqua che in soluzione fisiologica salina. Quest'ultima è preferibile perchè permette di ottenere una soluzione isotonica, notoriamente meglio tollerata.<br/>Flaconi polvere liofilizzata 10 mg; quantità di diluente da aggiungere 5 ml; concentrazione finale 2 mg/ml<br/>flaconi polvere liofilizzata 50 mg; quantità di diluente da aggiungere 25 ml; concentrazione finale 2 mg/ml.<br/>Per uso endovescicale la dose prescelta di Farmorubicina va sempre disciolta in 50 ml di soluzione fisiologica o di acqua distillata sterile. Dopo aver aggiunto il diluente, il flaconcino deve essere agitato in modo da permettere la completa dissoluzione del farmaco



