Cistite, conoscere i sintomi per curarla al meglio

18 febbraio 2011

Cistite, conoscere i sintomi per curarla al meglio





di Simona Zazzetta

Un disturbo fastidioso e a volte doloroso che non passa certo inosservato, Colpisce con maggior frequenza le donne e si presenta con sintomi facilmente riconoscibili; trattata adeguatamente non comporta conseguenze, come spiega Marco Grasso, direttore dell'Unità operativa di Urologia dell'Ospedale San Gerardo di Monza

Che cos'è la cistite e quali sono i sintomi per riconoscerla?
Con il termine di cistite si definisce uno stato infiammatorio della vescica urinaria, che nella forma più tipica si manifesta con sintomi a insorgenza brusca caratterizzata da stimoli a urinare sempre più ravvicinati, bruciore molto intenso durante la minzione, dolore sovrapubico. A volte può comparire ematuria, cioè presenza di sangue nelle urine. Ciò è dovuto al fatto che, non di rado, lo stato infiammatorio acuto determina piccole lesioni del rivestimento interno della vescica, chiamato urotelio, e di conseguenza scatena l'ematuria che di solito spaventa ma è un fenomeno di breve durata e scarsa entità. Il quadro clinico acuto è di solito dovuto alla presenza di numerose colonie batteriche nella vescica.


Come si cura?
La cistite si presenta in forma acuta o cronica. La terapia dell'episodio acuto prevede terapia antibiotica, abbondante idratazione, acidificazione delle urine e, al bisogno antinfiammatori ed antispastici. La forma episodica, tipica nelle donne, si manifesta saltuariamente nella vita e di solito non è collegata a particolari patologie. Può essere trattata agevolmente con soli tre giorni di terapia con antibiotici specifici. Tuttavia, è molto frequente la tendenza alle recidive, tipiche del sesso femminile.

E come vanno affrontate le recidive?
Innanzitutto, devono indurre un approccio diagnostico completo con l'obiettivo di individuare e rimuovere eventuali cause favorenti quali la calcolosi, un inadeguato svuotamento della vescica, la presenza di malformazioni dell'apparato urinario. Inoltre, vanno fatti accertamenti tenendo presente che in molti casi non è possibile individuare un preciso agente eziologico.

Si possono prevenire le ricadute?
Per chi soffre di episodi ricorrenti è opportuno limitare l'assunzione alcolica, di caffé e di cibi speziati. sempre raccomandato di astenersi dal fumo. Inoltre, può essere utile assumere agrumi ed estratti di mirtillo con un adeguato apporto idrico,cercando di evitare indumenti troppo stretti ed una eccessiva sedentarietà.

La cistite può avere conseguenze negative?
raro che il quadro clinico della cistite evolva con episodi sempre più ravvicinati ed una pollachiuria, cioè minzione frequente e invalidante che caratterizza invece il grave quadro della cistite interstiziale. Inoltre, la cistite non è tra le cause di infertilità, ma va comunque ricordato che una non adeguata eradicazione di germi dal distretto urogenitale può essere causa di infertilità.



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Tag: Malattie infettive, Rene e vie urinarie, Salute femminile

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