Prova orale alla maturità: un aiuto dalla giusta alimentazione

26 giugno 2017

Prova orale alla maturità: un aiuto dalla giusta alimentazione



Passati i giorni delle prove scritte, che si presentano a brevissimo tempo dalla fine delle lezioni scolastiche, gli studenti che affrontano l'esame finale della scuola secondaria di secondo grado, la vecchia "maturità", entrano in un periodo pesante, quello della preparazione degli orali. I ragazzi si trovano obbligati a passare molto tempo sui libri, e non avendo la scuola da frequentare, rimangono in casa a lungo, in una situazione che tende a rivoluzionare le loro abitudini. Questa ambientazione stressante e anomala porta spesso a mangiare in maniera sbagliata e ad assumere grandi quantitativi di caffè nella speranza di riuscire a rendere più a lungo durante la giornata. Un'alimentazione troppo sregolata, però, potrebbe incidere negativamente sul rendimento scolastico e anche sulla salute, dato anche il periodo meteorologicamente molto caldo. Cosa è possibile fare dal punto di vista nutrizionale per affrontare al meglio questo periodo? Dica33 ne ha parlato con Michele Carruba, professore ordinario di farmacologia presso l'Università Statale di Milano ed esperto di alimentazione.

Professor Carruba, i ragazzi che stanno preparando gli orali per l'esame conclusivo del ciclo di studi superiori si trovano in un periodo di grande stress; cosa è più importante fare da punto di vista alimentare?
«La cosa in assoluto più importante è fare una buona prima colazione alla mattina, e questo è vero non solo nei giorni di studio, ma in particolare il giorno degli esami. Bisogna fare scorta di zuccheri semplici e carboidrati complessi, perché dopo la notte il nostro corpo ne è sprovvisto, ma il cervello funziona con gli zuccheri. Quindi, al mattino, si possono consumare fette biscottate, magari integrali, con marmellata, accompagnati a piacere da latte con o senza caffè, e proseguire con uno yogurt e frutta; consiglierei in particolare una spremuta d'arancia, che è molto ricca di vitamine. Non bisogna dimenticare che siamo in un periodo caldo, per cui fa senz'altro molto bene».

E dopo una colazione ricca come comportarsi durante la giornata di studio?
«Dopo una buona colazione, e magari una merenda a metà mattinata con un frutto di stagione, al pranzo l'unico alimento che veramente consiglio, in particolare in questo momento ma anche poi nella vita normale, è il pesce, non tanto perché come si usava dire il suo ricco contenuto di fosforo aiutasse l'intelligenza, perché questo non è vero, ma perché è ricco di acidi grassi omega 3 e omega 6, che sono proprio quelli che fanno funzionare il cervello. Il pesce è un cibo proteico ma molto digeribile, e permette di rimettersi a studiare dopo il pranzo senza essere appesantiti, evitando la sonnolenza durante la digestione».

Quali cibi sono da evitare?
«Da evitare sono in particolare i cibi molto grassi; per esempio le carni rosse vanno limitate anche se non eliminate del tutto dalla dieta, ma non vanno mangiate tutti i giorni, magari una volta alla settimana; al posto di questo alimento bisogna dare spazio al pesce. Vanno poi eliminati tutti i condimenti a base grassa, come la maionese e gli intingoli pesanti, come per esempio gli spaghetti con il guanciale. Consiglio di mangiare abbondantemente frutta e verdura, e in questa stagione vi è un'ampia scelta tra una gamma di buonissime verdure e frutta di stagione, come per esempio le melanzane. Frutta e verdura danno idratazione e in un momento di stress e caldo non dobbiamo farne a meno».

Dato il periodo caldo si beve molto. Quali bevande sono da preferire?
«Bisogna bere tanta acqua, non bevande elaborate o zuccherate, ma acqua, perché i sali minerali sono indispensabili».

E come comportarsi con il caffè? Si può assumerne una piccola quantità o meglio non prenderlo assolutamente?
«Non bisogna eccedere con il caffè, ma questo non significa che assolutamente non vada assunto, un caffè con il latte al mattino e un caffè a metà mattina vanno bene, ma bisogna evitare per esempio di prendere il caffè la sera per alterare il ciclo di sonno e veglia. L'attenzione deve essere sul non esagerare, sul rispettare i cicli biologici del sonno e della veglia; è molto importante programmare la giornata e il ciclo dell'alimentazione, e prevedere qualche momento di sosta e movimento fisico».

Susanna Guzzetti


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