Mal d’auto: consigli per affrontare al meglio i viaggi estivi

10 luglio 2017

Mal d'auto: consigli per affrontare al meglio i viaggi estivi



L'estate coincide spesso con un periodo di spostamenti e viaggi più o meno lunghi in auto, treno, aereo e per molte famiglie con bambini piccoli rappresenta anche un periodo di apprensione e problemi nel caso in cui i giovani viaggiatori soffrano di cinetosi, il malessere legato al movimento. I giornali e le riviste sono popolati di articoli che consigliano rimedi e trucchi per evitare viaggi apocalittici, ma spesso i rimedi consigliati non sono efficaci. I farmaci, d'altro canto, talvolta sembrano eccessivi. Cosa è giusto fare quindi per evitare che un viaggio si trasformi in un incubo? Dica 33 ne ha parlato con Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell'emergenza dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma.

Dottor Reale, perché si verifica la cinetosi? Perché alcuni bambini ne soffrono e altri no?
«Il disturbo si scatena in presenza di movimenti passivi ed è dovuto a una ipersensibilità del centro dell'equilibrio, ovvero il labirinto, situato nell'orecchio interno che in bambini predisposti sollecita più del dovuto il sistema nervoso neurovegetativo e causa il malessere. Il disturbo può presentarsi in auto, in nave, in aereo, in treno, o anche più semplicemente per movimenti rotatori del corpo e del capo, come succede su una giostra.Persino lo scorrere del paesaggio laterale può causare stimoli contraddittori rispetto al corpo che è fermo e quindi può alterare l'apparato vestibolare e dare luogo ai tipici sintomi, quindi anche gli eccessivi stimoli visivi possono essere responsabili. Come per molti disturbi, non sappiamo prevedere chi ne soffrirà; in generale, si tratta di soggetti con maggiore sollecitazione del labirinto e probabilmente familiarità. C'è un'età in cui si verifica più di frequente, ed è quella scolare».

Quali sono i sintomi?
«La cinetosi si può presentare con pallore, sbadigli, sudorazione fredda, malessere, nausea a volte con vomito; in genere dopo il vomito il bambino si sente meglio».

Quali consigli può dare alle famiglie per un viaggio tranquillo?
«Prima di tutto, è opportuno, in particolare per viaggi lunghi, partire di buon'ora quando il bambino ha ancora sonno, così sarà più probabile che dorma e non senta fastidio. Inoltre, è meglio che la colazione prima della partenza non sia completamente liquida: meglio cercare di somministrare cibi solidi. Non è bene comunque viaggiare a stomaco completamente vuoto, ma prevedere sempre un piccolo spuntino prima del viaggio e anche spuntini frequenti durante lo spostamento, specialmente se di lunga durata, con cracker o grissini. Si possono somministrare piccoli sorsi di bevande fresche ma non fredde come acqua o tè e mai bevande gassate. Meglio evitare gli odori forti, come canfora, fumo, benzina, profumi e guidare in maniera tranquilla, senza brusche accelerazioni o decelerazioni, in particolare dove si devono affrontare molte curve.
Inoltre, dato che la cinetosi può avere anche una componente psicologica, è importante cercare di distrarre il bambino con musica o canzoni o giochi per invitarlo a guardare davanti. Poiché come si diceva anche le sollecitazioni visive possono causare i sintomi, è meglio evitare che i bambini leggano o giochino con videogiochi o guardino schermi. L'ambiente è bene che sia fresco, perché il caldo può infastidire; è possibile rinfrescare l'auto per esempio con l'aria condizionata arrivando a una temperatura di 24 o 25 gradi. Se possibile, poi, è meglio fermarsi ogni 2-3 ore e far sgranchire le gambe ai viaggiatori».

E se anche con tutti questi accorgimenti il viaggio rimane problematico?
«Nei casi più drammatici, su prescrizione del pediatra è possibile utilizzare farmaci specifici come il dimenidrinato sotto forma di capsule molli mezz'ora prima della partenza, e ripetere la somministrazione dopo 4-6 ore in caso di viaggi lunghi. Il farmaco è disponibile anche come gomma da masticare da utilizzare quando compaiono i primi sintomi. I farmaci come questo, che appartengono alla famiglia degli antistaminici, hanno un effetto collaterale comune che è la sonnolenza».

Può consigliare qualche altro rimedio tra quelli in commercio?
«I braccialetti che si trovano in commercio costituiscono un esempio di terapia non convenzionale che però spesso ha degli effetti positivi nel mal d'auto. Non è del tutto noto il meccanismo d'azione di questi dispositivi, che dovrebbe essere basato sui punti di compressione della medicina cinese, e non si hanno prove scientifiche di efficacia, ma hanno una serie di punti a loro favore: talvolta sembrano avere buoni risultati, non presentano alcun effetto collaterale, possono essere presi in considerazione anche nei bambini più piccoli e hanno un costo relativamente basso. Potrebbe valere la pena tentare».

Susanna Guzzetti


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