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Ultimo aggiornamento: 20/10/2009 14:30

Ossa da tutelare

La Giornata Internazionale dell'Osteoporosi, che si celebra il 20 ottobre su indicazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, acquista un significato crescente, anno dopo anno, a fronte dell'invecchiamento della popolazione. "Ogni anno - spiega Gerolamo Bianchi reumatologo e presidente della Società Italiana dell'Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (Siommms) - in Italia abbiamo oltre 80 mila fratture del femore, che solo di ospedale costano circa 800 milioni di euro. Costi che su scala europea salgono a 4 miliardi. Le statistiche italiane parlano inoltre di 100 mila fratture vertebrali, che in realtà sono appena il 40% dei casi, perché molti sottovalutano mal di schiena, anche molto dolorosi, non sospettando che si tratti di fratture". E' difficile immaginare di poter curare farmacologicamente il grande numero di malati che si prospetta: "La ricerca farmaceutica e clinica ha fatto passi da gigante, ma si tratta di approcci costosi impossibili da estendere su larga scala. Da qui il valore strategico della prevenzione" aggiunge Bianchi. Si gioca quindi di anticipo su prevenzione e controlli frequenti, "la prevenzione si fa educando le persone ad assumere stili di vita adeguati - conclude Bianchi - sana alimentazione, vita all'aria aperta, attività fisica, rifiuto di fumo e alcool, sono tutte abitudini che concorrono a tener lontana l'osteoporosi. Sarebbe opportuno che gli italiani ne fossero costantemente informati. Magari fin dai banchi della scuola". (S.Z.)

Fonti

Comunicato stampa Siommms

Per approfondire

Il sito della Siommms

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TAGS: Osteoporosi, Osteoporosi postmenopausale

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