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Ultimo aggiornamento: 26/01/2011
Istat: si vive di più e ci si ammala di meno
In un Paese in cui la vita media degli italiani continua a salire e ha raggiunto i 79,1 (+0,3 rispetto al 2009) mentre triplica la quota degli ultracentenari «gli amministratori della sanità potrebbero entrare in allarme per l'aumento della quota degli assistibili. In realtà, e fortunatamente, oltre alla compressione della mortalità, c'é fortissima compressione della morbilità». Lo ha detto, commentando i dati Istat, Niccolò Marchionni, presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), nel sottolineare che se andiamo a confrontare generazioni successive troviamo lo «stato di salute medio in miglioramento. Quindi il fabbisogno assistenziale con la popolazione italiana che invecchia cresce, ma cresce meno». Sulla speranza di vita che si differenzia regione per regione, con il Nord Est che sembra offrire condizioni di longevità, mentre la Campania ha la maglia nera, Marchionni sottolinea che si tratta di «un fenomeno ben noto. Ci sono addirittura realtà con gradienti differenziati area per area. Non sorprendono quindi le differenze fotografate dall'Istat tra il Nord-Est e la Campania, ma ciò dovrebbe far pensare» auspica il presidente Sigg «a una politica di maggiore equità nella distribuzione dei servizi socio-sanitari».
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TAGS: Anziano, Geriatria, Invecchiamento, Malattia cronica, Mortalità
NOTIZIE DI: Circolazione sanguigna, Cuore, Terza età

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