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Ultimo aggiornamento: 27/01/2011

Tumore al seno, con omega-3 meno recidive

Una ricerca effettuata in California ha riscontrato che nelle donne che hanno avuto un tumore al seno, i cosiddetti omega-3, abbondanti nel pesce grasso, riducono il rischio di ricadute nei sette anni successivi alla diagnosi. In particolare, i ricercatori hanno valutato la correlazione tra assunzione di acidi eicosapentaenoico (Epa) e docosaesaenoico (Dha), acidi grassi polinsaturi (Pufa), e l'andamento della prognosi in un campione di donne (3.081) già diagnosticate e trattate per un tumore al seno in fase iniziale. L'analisi ha preso in considerazione l'assunzione di Pufa con la dieta o con integratori, la sopravvivenza totale e quella libera da malattia, con un monitoraggio di oltre 7 anni. Le donne che avevano il consumo dietetico più elevato di Epa e Dha hanno beneficiato, rispetto a quelle che ne consumavano la quantità più bassi, di una riduzione di circa il 25% del rischio di ricadute. Inoltre per le donne del gruppo che assumevano gli omega-3 con la dieta il rischio di morte per tutte le cause era inversamente proporzionale alla quantità di Pufa consumati. Nessun tipo di effetto è invece emerso nelle donne che assumevano integratori di olio di pesce. Per ora quindi le conclusioni sono a favore degli omega-3 contenuti nei cibi, cioè di uno stile alimentare più che di singole molecole.


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