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Ultimo aggiornamento: 13/09/2011 16:04
Negli Usa sempre più adolescenti vaccinati, migliora la fiducia
È in aumento il numero di bambini americani tra gli 11 e i 12 anni che ricevono i vaccini raccomandati, segno che è in diminuzione la diffidenza a vaccinare i bambini. Il dato emerge da un'indagine pubblicata da Archives of pediatrics and adolescent medicine, condotta sui dati della National immunization survey-teen che nel 2009 ha raccolto informazioni mediante sondaggio telefonico. I ricercatori hanno riscontrato che la maggior parte avevano aggiornato le vaccinazioni già a 11 anni con un tasso più alto rispetto alla coorte precedente. In particolare, il 68% aveva ricevuto una o entrambe le dosi di antitetanica, rispetto ai coetanei nati tra il 1991 e il 1996. Il 50% aveva ricevuto il vaccino contenente l'antimeningococcico, rispetto all'8% dei nati tra il 1993 e il 1996, e, infine, circa il 30% delle ragazze si era sottoposta all'anti-Hpv, contro l'11% della coorte del 1994-1996. «Stiamo migliorando, ma c'è ancora molto da fare» ha commentato Lance Rodewald, direttore della Divisione dei servizi di vaccinazione del National center for immunization and respiratory diseases «per quanto i livelli di vaccinazione nell'adolescenza e nella prima adolescenza siano migliorati, restano ancora al di sotto degli obiettivi fissati dalla campagna governativa Healthy People 2020».
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