Fegato in salute con il caffè, anche decaffeinato

24 ottobre 2014
News

Fegato in salute con il caffè, anche decaffeinato



caffè; fegato


Dagli Stati Uniti arriva un altro studio che conferma il legame tra consumo di caffè e salute del fegato. «Chi beve tre o più tazze di caffè al giorno mostra livelli più bassi di alcuni enzimi epatici, condizione che è legata a una migliore salute dell'organo» spiega Qian Xiao, primo autore della ricerca pubblicata sulla rivista Hepatology che ha coinvolto circa 28.000 statunitensi con più di 20 anni.

«A tutti i partecipanti è stato chiesto quanto caffè consumassero ogni giorno e sono stati misurati i livelli di diversi enzimi associati alla salute del fegato» precisa l'autore. Ma la vera novità di questo studio riguarda la caffeina. I ricercatori a stelle e strisce hanno infatti dimostrato che anche la versione decaffeinata della bevanda è associata a una diminuzione dei livelli degli enzimi epatici valutati e quindi alla buona salute del fegato.

In altre parole, i dati suggeriscono che il responsabile di questo particolare effetto positivo del caffè non sia la caffeina, ma qualche altra sostanza che i ricercatori stanno cercando di identificare. Attenzione però a come si interpretano i risultati: anche se lo studio di Qian Xiao e diversi altri lavori hanno messo in luce un legame tra consumo di caffè e salute del fegato, non è stata dimostrata una relazione causa-effetto.

«Molti autori hanno affermato che bere caffè può proteggere il fegato e persino che allontanare il rischio di tumore epatico» spiega David Bernstein, a capo della divisione di epatologia del North shore university hospital di Manhasset (New York) che poi aggiunge «ma dimostrare senza ombra di dubbio questo ruolo protettivo è un'impresa davvero difficile da portare a termine». Di certo, come conclude l'esperto, la caffeina non è così importante per la salute del fegato, una notizia decisamente positiva per chi preferisce le miscele decaffeinate.


Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     FARMACI     ESPERTO


Schede patologia


Cerca il farmaco


Potrebbe interessarti
L'esperto risponde