Osteoporosi e uomini: l’esercizio rende le ossa più forti

28 luglio 2015
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Osteoporosi e uomini: l'esercizio rende le ossa più forti



uomo sollevamento pesi


L'osteoporosi non è solo una malattia delle donne. Anche le ossa degli uomini cominciano a indebolirsi dopo una certa età, ma secondo quanto si legge sulle pagine della rivista Bone, una soluzione al problema c'è e si chiama esercizio fisico.

«Abbiamo condotto uno studio per valutare l'effetto di diversi tipi di esercizio sulla salute ossea di uomini con problemi di osteopenia - ovvero una scarsa massa ossea - dell'anca o della colonna» spiega Pam Hinton, dell'Università del Missouri e prima autrice dell'articolo che poi aggiunge: «Finora molti studi hanno valutato l'effetto dell'esercizio sui muscoli di chi si allena, ma in pochi hanno guardato alle ossa». E per colmare questa lacuna, Hinton e colleghi hanno coinvolto nella loro ricerca 38 uomini fisicamente attivi (cioè che facevano esercizio per 4 o più ore a settimana), di età media pari a 44 anni e sani a parte una bassa massa ossea a livello di colonna vertebrale e anca. «Abbiamo suddiviso in partecipanti in due gruppi: uno ha seguito per un anno un programma di esercizi di sollevamento pesi per 60-120 minuti a settimana, mentre l'altro ha seguito, per lo stesso periodo e con la stessa frequenza, un programma di attività aerobica fatto di salti».

Tutti assumevano anche calcio e vitamina D. E per misurare l'effetto sulle ossa di questa attività, i ricercatori statunitensi hanno utilizzato una tecnica specifica basata sui raggi X (Dexa) all'inizio dello studio e dopo 6 o 12 mesi. «I dati mostrano un incremento della massa ossea totale e della colonna già dopo sei mesi in entrambi i gruppi» dice l'autrice aggiungendo che i risultati si mantengono anche a 12 mesi. La massa ossea dell'anca invece migliorava solo nel gruppo che aveva svolto attività di sollevamento pesi. Oltre ad aver svolto gli esercizi assegnati loro, gli uomini coinvolti nello studio hanno anche fornito informazioni sul loro grado di dolore o stanchezza facendo emergere che per entrambi i fattori i livelli erano bassi e diminuivano con il passare del tempo. «Infine, misurando i livelli di alcuni marcatori molecolari di ricambio osseo abbiamo anche potuto ipotizzare che questo miglioramento sia legato a una migliore crescita ossea» conclude l'autrice precisando che per essere davvero efficace il programma di esercizi deve essere disegnato ad hoc anche in base alle caratteristiche e alle abitudini di chi lo deve seguire.


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