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Menopausa: a quale categoria appartieni?

Menopausa: a quale categoria appartieni? Circa 8 donne su 10 devono fare i conti con i cosiddetti sintomi vasomotori della menopausa, meglio noti come vampate di calore e sudorazioni notturne. Ma le caratteristiche di questi fastidiosi sintomi possono essere estremamente diverse nelle diverse donne come dimostrano i risultati di uno studio recentemente pubblicato su Menopause, la rivista della North american menopause society.

«Siamo abituati a pensare che vampate e sudorazione durino da tre a cinque anni nel periodo di tempo vicino all'ultimo ciclo mestruale» esordisce Rebecca Thurston, direttrice del Women's biobehavioral health lab alla University of Pittsburgh e autrice della ricerca. In realtà, come spiegano i ricercatori, questi sintomi durano molto più a lungo, fino a 10 anni, e si presentano con frequenza e intensità diversa nelle diverse donne. E i risultati dello studio condotto su un campione di circa 1.500 donne in effetti confermano questi dati. «Seguendo per 15 anni donne nella fase di transizione tra periodo fertile e menopausa abbiamo osservato almeno quattro diverse tipologie di presentazione dei sintomi vasomotori» spiega l'autrice.

Queste le quattro categorie individuate:

  1. Sintomi che iniziano molto presto (anche 11 anni prima dell'ultimo ciclo mestruale), e diminuiscono dopo la menopausa;
  2. Sintomi che insorgono vicino al periodo dell'ultimo ciclo e che diminuiscono più avanti nel tempo;
  3. Sintomi che insorgono presto e si mantengono con alta frequenza;
  4. Sintomi che persistono a bassa frequenza.
«Analizzando i dati ancora più in dettaglio è stato possibile identificare alcuni fattori che possono influenzare vampate di calore e sudorazione notturna come obesità, origine etnica o livello di istruzione e abitudini alimentari» proseguono gli autori ricordando che, per esempio, le donne cinesi hanno una maggior probabilità di avere sintomi nel periodo di passaggio alla menopausa, mentre in quelle che hanno l'abitudine di bere alcol è maggiore la possibilità di avere sintomi di lunga durata. «Questi dati dovrebbero spingere i ricercatori a studiare più a fondo le cause e le dinamiche legate ai sintomi vasomotori della menopausa e allo stesso tempo potrebbero aiutare le donne a capire cosa aspettarsi dall'arrivo di questa nuova fase della vita» concludono gli esperti.

 


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