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Genitori di oggi: vengono prima i figli o gli smartphone?

Genitori di oggi: vengono prima i figli o gli smartphone?Non è semplice trovare un equilibrio tra l'attenzione dedicata ai figli e quella riservata alle nuove tecnologie per la comunicazione. È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics da un gruppo di ricercatori statunitensi guidati da Jenny Radesky, che si occupa di pediatria dello sviluppo comportamentale alla University of Michigan medical school.

«L'utilizzo di smartphone e tablet mentre ci si prende cura dei piccoli potrebbe compromettere le relazioni tre genitori e figli, ma non ci sono studi che spieghino come i genitori vivono questa situazione» affermano gli autori che nella loro ricerca hanno coinvolto 35 genitori/nonni che si prendevano cura di bambini di età non superiore a 8 anni.

«Oggi non è raro che le comunicazioni che arrivano da smartphone e tablet "contaminino" la routine familiare inserendosi nei momenti comuni come cene o pranzi o serate casalinghe» spiega Radesky, sottolineando come la ricerca di un equilibrio tra figli e nuove tecnologie aumenti il livello di stress.

«Lo hanno confermato praticamente tutti i partecipanti al nostro studio» afferma l'esperta. E Joseph Bayer, della School of Communication alla Ohio State University non è particolarmente stupito da questi risultati: «In base ai dati sull'uso di dispositivi mobili mentre si guida o si eseguono azioni impegnative dal punto di vista mentale non mi sorprende che anche utilizzare le nuove tecnologie mentre ci si prende cura dei figli possa generare conflitti emotivi» dice.

Le ragioni alla base di questi conflitti sono diverse: alcuni genitori hanno dichiarato di vedere in messaggi e mail uno sfogo e uno svago, ma poi si chiedono se sia una distrazione sana e salutare. Altri invece non riescono a vedere decine di messaggi senza risposta sul loro telefono.

Come riuscire quindi a "rimanere off-line" e dedicare tempo prezioso ai figli? «È importante fissare limiti di tempo e di spazio nei quali utilizzare telefoni e tablet, soprattutto per le attività che coinvolgono di più a livello mentale come rispondere alle mail e ai messaggi» concludono gli autori.


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