Degenerazione maculare senile: il rischio dipende dalla stagione di nascita

23 novembre 2016

Degenerazione maculare senile: il rischio dipende dalla stagione di nascita



Degenerazione maculare senile: il rischio dipende dalla stagione di nascita


Degenerazione maculare senile: si può essere più a rischio a seconda della stagione in cui si è nati? La risposta è sì, come dimostra uno studio italiano condotto dal gruppo di Teresio Avitabile, professore ordinario di Malattie dell'apparato visivo presso l'Università di Catania e segretario Soi, Società oftalmologica italiana.

Per un approfondimento sulla Degenerazione maculare senile leggi la
scheda patologia

Lo studio, riportato durante la conferenza stampa di presentazione del congresso Soi (23-26 novembre 2016), aveva lo scopo di esaminare se la stagione o il mese di nascita potessero essere correlati a un aumentato rischio di sviluppare degenerazione maculare senile.

stato realizzato grazie al registro che l'Agenzia italiana del farmaco, Aifa tiene per monitorare la somministrazione di farmaci per la forma umida della malattia, con database dettagliato riguardante anno e mese di nascita, regione di nascita e sesso di tutti gli italiani che utilizzano questi farmaci.
In sostanza, sono state confrontate tutte le persone presenti nella banca dati fornita dall'Aifa che avevano ricevuto il farmaco tra il 1 gennaio 2013 e il 29 luglio 2016, con un gruppo di controllo di persone nate nello stesso periodo, ma sane.

Dai risultati delle analisi è emerso che le persone oltre i 70 anni di età nate nella stagione estiva hanno un rischio maggiore di andare incontro a degenerazione maculare senile, mentre quelle nate nei mesi invernali hanno un rischio inferiore.
Gli autori ritengono che la correlazione sia dovuta probabilmente alla differente esposizione solare delle madri, e quindi ai diversi livelli di vitamina D, durante i mesi di gestazione, i più importanti per lo sviluppo del sistema immunitario dell'individuo.

Per approfondire lo studio leggi l'intervista a Michele Reibaldi, clinica oculistica, Azienda Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania, e coautore dello studio

Ilaria Pedretti

L'esperto risponde
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