Girovita a rischio aumento per chi non dorme a sufficienza

07 dicembre 2016

Girovita a rischio aumento per chi non dorme a sufficienza



Girovita a rischio aumento per chi non dorme a sufficienza


Meno ore trascorse tra le braccia di Morfeo equivalgono in media a quasi 400 chilocalorie - 385 per la precisione - in più nella dieta quotidiana. quanto emerge in estrema sintesi da uno studio da poco pubblicato sulla rivista European journal of clinical nutrition e coordinato da Gerda Pot, in forza alla divisione Diabete e Scienze della nutrizione al King's College di Londra e alla Vrije university di Amsterdam.

«Non sappiamo ancora se la durata del sonno possa essere una delle cause dell'aumento di peso» esordisce la ricercatrice, ricordando che gli studi finora pubblicati sull'argomento non arrivano a una conclusione univoca. Per cercare di metter un po' d'ordine e arrivare a un risultato più attendibile, Pot e colleghi hanno quindi analizzato la letteratura scientifica individuando 11 studi, per un totale di 172 persone, che sono stati inclusi nell'analisi finale.

«L'obiettivo del lavoro era valutare l'effetto della carenza di sonno - un'abitudine sempre più diffusa nel mondo moderno - sull'assunzione e sul consumo di energia (ovvero di calorie)» continua l'esperta che poi aggiunge: «Questi valori sono importanti perché proprio dal bilancio tra calorie assunte con la dieta e calorie consumate attraverso le attività quotidiane dipende il mantenimento di un peso sano e nella norma».

E dall'analisi è emerso un dato interessante per tutti coloro che trascorrono poco tempo con la testa appoggiata al cuscino: la carenza di sonno si associa a un consumo maggiore di calorie, mentre non influenza il consumo di energia. «Le calorie in più sono 385 ogni giorno e questo a lungo andare potrebbe contribuire in modo importante allo sviluppo di sovrappeso e obesità» spiegano gli autori precisando che le calorie in più arrivano in genere da un'alimentazione più ricca di grassi e più povera di proteine, mentre non cambia il consumo di carboidrati. «Servono altri studi per valutare il ruolo della mancanza di sonno come fattore di rischio per lo sviluppo dell'obesità, soprattutto in società come la nostra nella quale dormire poco sta diventando un'abitudine molto diffusa» afferma Pot che poi conclude: «E magari il sonno potrebbe rientrare anche nelle strategie per la prevenzione dell'eccesso di peso».

L'esperto risponde
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