Cereali integrali, amici della linea e del metabolismo

28 febbraio 2017

Cereali integrali, amici della linea e del metabolismo



Un taglio di circa 90 kcalorie assimilate al giorno, l'equivalente di una camminata di 20 minuti. È questo in estrema sintesi il cambiamento al quale si assiste quando si sostituiscono i cereali raffinati con quelli integrali nella normale dieta quotidiana.

Lo si legge dalle pagine della rivista American journal of clinical nutrition dove i ricercatori guidati da J. Philip Karl dottorando alla Tufts university di Boston durante la ricerca, hanno pubblicato i risultati di uno studio di 8 settimane che ha coinvolto 81 persone. «Gli effetti del consumo di cereali integrali sul bilancio energetico non sono ancora chiari» esordisce Karl che assieme ai colleghi ha valutato le risposte dell'organismo alla modifica di questo parametro all'interno di una dieta disegnata appositamente per mantenere il peso corporeo costante.

«Nelle prime due settimane dello studio è stato chiesto a tutti i partecipanti di consumare lo stesso tipo di cibo, mentre nelle 6 settimane successive un gruppo ha consumato solo cereali integrali, mentre l'altro ha portato in tavola cereali raffinati» spiega l'autore, precisando che per ciascun partecipante era stata disegnata una dieta specifica in termini calorici, fatta per mantenere il peso iniziale. Al termine delle 6 settimane di studio i ricercatori sono giunti alla conclusione che i cereali integrali riducono l'assorbimento delle calorie e modificano anche l'attività intestinale e il metabolismo.

«In pratica il gruppo con una dieta integrale ha ridotto le calorie assorbite e ha aumentato le feci prodotte» dicono gli autori, attribuendo il merito dei cambiamenti soprattutto all'alto contenuto di fibre dei cereali integrali. Lo studio è troppo breve per giungere a conclusioni definitive sul rapporto tra cereali integrali e perdita di peso, ma sul lungo periodo questa riduzione delle calorie assorbite potrebbe anche tradursi in un aiuto per chi vuole perdere i chili di troppo.

Fonte: Am J Clin Nutr. 2017 Feb 8. pii: ajcn139683. doi: 10.3945/ajcn.116.139683


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