Libertà di cura per tutti: al via la petizione

29 marzo 2017

Libertà di cura per tutti: al via la petizione



L'Associazione per la medicina centrata sulla persona Onlus - Ente morale (Amcp) ha lanciato la petizione Garantire la libertà di cura per tutti: no al 'pensiero unico' in medicina! indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

I firmatari della petizione chiedono al Ministro una presa di posizione chiara e, nello specifico:
  1. Che le Istituzioni pubbliche s'impegnino, con una visione senza pregiudizi, ad approfondire la conoscenza delle Medicine tradizionali, complementari e non convenzionali, anche promuovendo un confronto orientato ad aiutare il pluralismo e il progresso nella scienza e nella ricerca;
  2. Che il ministero della Salute s'impegni, a livello centrale e periferico, ad attuare il "Traditional Medicine Strategy 2014-2023" dell'Organizzazione mondiale della sanità, e a diffonderne i risultati, così come anche a diffondere le risultanze del lavoro del Consorzio Europeo CAMbrella e del Nato task force, la cui relazione finale è stata pubblicata pochi giorni fa;
  3. Che il ministero della Salute s'impegni a re-istituire - come già fatto in una passata Legislatura ­­- un Ufficio tecnico di consulenza per le Medicine tradizionali alle dirette dipendenze del Ministro, attivo da anni in altri paesi dell'Unione Europea;
  4. Che non venga ostacolata la duplice libertà di scelta terapeutica dei medici e dei pazienti, come previsto dall'art. 32 della nostra Costituzione e nel rispetto dell'Art. 15 del Codice di Deontologia Medica.

«In Italia esiste un atteggiamento di preclusione nei confronti delle Medicine tradizionali e complementari e questo in netta controtendenza rispetto a molti altri Paesi», Paolo Roberti di Sarsina, Psichiatra e già Esperto per le Medicine non convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità, Presidente dell'Associazione per la medicina centrata sulla persona Onlus. «Alcune persone, anche rappresentanti di Enti pubblici e privati nel settore medico, manifestano pregiudizio nei confronti di tali discipline, contraddicendo l'obiettivo degli uomini di scienza, che riconosce proprio nella 'contaminazione' tra approcci diversi un fattore propulsivo al progresso della conoscenza. Tali pregiudizi sono, invece, anti-scientifici».

Per maggiori informazioni e per sottoscrivere la petizione collegarsi qui


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