Distratti al volante, colpa dell’eccesso di tecnologia delle auto

26 ottobre 2017

Distratti al volante, colpa dell'eccesso di tecnologia delle auto



Sono finiti i tempi in cui in auto ci si limitava ad ascoltare la musica dall'autoradio. Oggi le automobili sono dotate di veri e propri computer di bordo che permettono di scrivere messaggi, navigare in internet o programmare un viaggio sul navigatore. Tecnologie all'avanguardia che senza dubbio aiutano a vendere, ma possono rivelarsi piuttosto pericolose per il guidatore, come spiegano gli esperti della AAA Foundation for traffic safety che hanno recentemente condotto uno studio per capire come le nuove strumentazioni delle auto possano influenzare la guida distraendo il conducente. «Alcune tecnologie oggi disponibili sulle automobili possono creare situazioni poco sicure aumentando il tempo che il conducente trascorre con gli occhi lontani dalla strada e le mani lontane dal volante» spiega David Yang, direttore esecutivo di AAA Foundation for traffic safety, che poi aggiunge: «Quando queste tecnologie non sono ben studiate, anche operazioni semplici possono diventare complesse per il conducente». E i risultati di uno studio condotto dalla fondazione dimostrano in effetti come alcuni degli strumenti di "infotainment" (information + entertainment), ovvero informazione e intrattenimento riescano addirittura a distogliere l'attenzione del guidatore dalla strada per 40 secondi. «Un dato estremamente significativo soprattutto se si pensa che il rischio di incidenti stradali raddoppia se lo sguardo si allontana dalla strada per soli 2 secondi» aggiungono gli esperti che hanno commissionato ai ricercatori della University of Utah uno studio su 30 veicoli del 2017 per esaminare la richiesta visiva e cognitiva e il tempo richiesto dai sistemi di infotainment in dotazione. Alcuni di questi strumenti sono oggettivamente pericolosi, ma basterebbe rispettare alcune regole di base per poterli rendere più sicuri. «Per esempio si potrebbero disattivare alcune funzioni come scrivere messaggi o programmare il navigatore mentre si guida» propone Yang che poi conclude: «Del resto scrivere messaggi o navigare in internet sono operazioni che non dovrebbero neppure essere contemplate per un guidatore al volante».

Fonte: AAA Foundation for Traffic Safety


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