La vita in città aumenta il rischio di diabete

02 novembre 2017

La vita in città aumenta il rischio di diabete



In Italia, il 52 per cento dei 3,3 milioni di persone con diabete vive in una delle principali cento città del Paese, mentre una persona con diabete su 3 risiede nelle 14 Città metropolitane. A Roma la situazione è molto seria, infatti, la popolazione con diabete ammonta al 6,5 per cento, contro una media nazionale del 5,4 per cento.

Diabete urbano
«Con "diabete urbano" si definisce la malattia diabetica che riguarda le persone che vivono nelle aree urbanizzate, ambiente che, come è ben dimostrato, influenza il modo in cui le persone vivono, mangiano, si muovono, tutti fattori che hanno un impatto sul rischio di sviluppare il diabete», spiega Andrea Lenzi, Presidente di Health City Institute, che ha condotto un'analisi della situazione italiana. «Anche gli aspetti demografici e sociali sono importanti - aggiunge -. Nelle città c'è maggior rischio di fragilità: soprattutto per gli anziani, il cui numero è sempre più elevato, spesso soli, in nuclei monofamiliari. E la fragilità è un fattore di rischio per un adeguato controllo della malattia».

Meno auto più movimento
«Roma purtroppo non si sottrae alla regola che vede il diabete come emergenza nelle città», spiega Simona Frontoni, Presidente del Comitato scientifico dell'Italian Barometer Diabetes & Obesity Forum e diabetologa nella Capitale, «Con il 6,5 per cento di persone con diabete sulla popolazione residente, Roma è ben oltre la media nazionale del 5,4 per cento, come ci dice Istat. Inoltre, all'interno della città c'è una grande variabilità tra zone centrali e periferiche, più o meno disagiate, con valori che vanno dal 5,9 al 7,3 per cento, anche questa una chiara evidenza dell'impatto che l'ambiente ha sullo sviluppo della malattia». Il rapporto "Atlas 2017" del programma Cities Changing Diabetes per Roma conferma inoltre per la Capitale le stesse fragilità tipiche dell'ambiente cittadino: il numero di anziani che vivono da soli, che rappresentano quasi il 30 per cento degli over-64, e la sedentarietà, dimostrata dal tempo passato in macchina per gli spostamenti: su 1 milione e 339 mila persone che ogni giorno si spostano per motivi di lavoro o studio, ben 1 su 5 impiega oltre 45 minuti per il viaggio e quasi il 60 per cento utilizza l'auto.

Cities Changing Diabetes
Il termine "urban diabetes" è stato coniato dal programma Cities Changing Diabetes, una partnership tra lo University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center nata con l'obiettivo di creare un movimento di collaborazione internazionale che proponga e trovi soluzioni e best practice per affrontare il crescente numero di persone con diabete e obesità nel mondo, e il conseguente onere economico e sociale, partendo dal tessuto e dal vissuto urbano che tanta parte ha in questo fenomeno. Al programma hanno già aderito Città del Messico, Copenaghen, Houston, Shanghai, Tianjin, Vancouver, Johannesburg e Roma, protagonista per il 2017.

Mercedes Bradaschia


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